294 migranti sbarcano a Pozzallo

Poco dopo le nove della mattinata di oggi Ocean Viking, la nave di Sos Mediterranée della Federazione internazionale della Croce Rossa, è attraccata al porto di Pozzallo in Sicilia. A bordo c’erano 294 migranti, tra cui 42 donne, cinque delle quali incinte, un neonato di tre mesi e tre bambini di età inferiore ai quattro anni. Nella tarda serata di domenica era arrivata all’equipaggio della nave l’assegnazione del porto sicuro, dopo qualche giorno di viaggio in mare, individuato in quello della piccola città del Ragusano.
Prima che all’equipaggio della nave fosse dato il permesso di attraccare, si è resa necessaria l’evacuazione di due persone per ragioni sanitarie. Si tratta di una donna, incinta da otto mesi e di un uomo che avrebbe riportato ferite serie durante la traversata delle acque del Mediterraneo. La donna, che ha lasciato l’imbarcazione insieme al marito, è stata soccorsa da una motovedetta della Guardia Costiera. Intanto, stando a quanto hanno fatto sapere proprio dalla Ocean Viking, uno dei migranti soccorsi avrebbe tentato di abbandonare la nave. L’uomo si sarebbe lanciato in acqua ma è stato subito acciuffato e riportato a bordo. Secondo quanto riferito, il migrante si sarebbe gettato in mare perché disperato, dopo poco meno di una decina di giorni passati a bordo dell’imbarcazione di soccorso.
La nave avrebbe operato tre interventi di soccorso in mare. Il primo è stato compiuto il 19 maggio scorso quando sono stati scoperte e imbarcate 91 persone (29 donne, sei incinte, il neonato e undici minori non accompagnati). Il 22 maggio, poi, sarebbe stata la volta di altre 75 persone (tra cui 6 donne e quindici minori) e infine il 23 maggio sarebbero stati soccorsi 64 migranti, tra cui tre donne e un bambino di meno di quattro anni.
Nella serata di domenica è giunta l’attesa assegnazione del porto sicuro. Dopo alcune richieste rimaste inevase, alla nave Ocean Viking è stato indicato il porto di Pozzallo. Dove, intorno alle 8 di questa mattina, l’imbarcazione è arrivata in rada, attraccando quando erano da poco passate le nove. Una volta ormeggiata la nave, è stata la volta della visita medica dell’Usmaf, l’ufficio di sanità marittima, area e di frontiera. La commissione ha compiuti i controlli sui 294 migranti e le operazioni si sono concluse intorno a mezzogiorno. Sul posto la Croce rossa e le associazioni di volontariato; oltre alle Misericordie di Modica e alla croce rossa italiana, anche Unhcr e dell’Oim con Medu, Terres des hommes e Save the children. Ora i migranti saranno accolti nell’hot spot di Pozzallo dove, attualmente, risultano già ospitati 14 nuclei familiari e una sessantina di stranieri.
È dunque iniziata la stagione degli sbarchi e le premesse appaiono pesantissime. Al di là dei problemi endemici che spingono ogni anno migliaia di persone, dall’Africa, a tentare di raggiungere l’Europa, la situazione è aggravata dalla crisi alimentare innescata dalla guerra tra Russia e Ucraina. Già da tempo i Paesi del Nordafrica hanno lanciato l’allarme. Si prevede un’estate caldissima nel Mediterraneo.

Poco dopo le nove della mattinata di oggi Ocean Viking, la nave di Sos Mediterranée della Federazione internazionale della Croce Rossa, è attraccata al porto di Pozzallo in Sicilia. A bordo c’erano 294 migranti, tra cui 42 donne, cinque delle quali incinte, un neonato di tre mesi e tre bambini di età inferiore ai quattro anni. Nella tarda serata di domenica era arrivata all’equipaggio della nave l’assegnazione del porto sicuro, dopo qualche giorno di viaggio in mare, individuato in quello della piccola città del Ragusano.
Prima che all’equipaggio della nave fosse dato il permesso di attraccare, si è resa necessaria l’evacuazione di due persone per ragioni sanitarie. Si tratta di una donna, incinta da otto mesi e di un uomo che avrebbe riportato ferite serie durante la traversata delle acque del Mediterraneo. La donna, che ha lasciato l’imbarcazione insieme al marito, è stata soccorsa da una motovedetta della Guardia Costiera. Intanto, stando a quanto hanno fatto sapere proprio dalla Ocean Viking, uno dei migranti soccorsi avrebbe tentato di abbandonare la nave. L’uomo si sarebbe lanciato in acqua ma è stato subito acciuffato e riportato a bordo. Secondo quanto riferito, il migrante si sarebbe gettato in mare perché disperato, dopo poco meno di una decina di giorni passati a bordo dell’imbarcazione di soccorso.
La nave avrebbe operato tre interventi di soccorso in mare. Il primo è stato compiuto il 19 maggio scorso quando sono stati scoperte e imbarcate 91 persone (29 donne, sei incinte, il neonato e undici minori non accompagnati). Il 22 maggio, poi, sarebbe stata la volta di altre 75 persone (tra cui 6 donne e quindici minori) e infine il 23 maggio sarebbero stati soccorsi 64 migranti, tra cui tre donne e un bambino di meno di quattro anni.
Nella serata di domenica è giunta l’attesa assegnazione del porto sicuro. Dopo alcune richieste rimaste inevase, alla nave Ocean Viking è stato indicato il porto di Pozzallo. Dove, intorno alle 8 di questa mattina, l’imbarcazione è arrivata in rada, attraccando quando erano da poco passate le nove. Una volta ormeggiata la nave, è stata la volta della visita medica dell’Usmaf, l’ufficio di sanità marittima, area e di frontiera. La commissione ha compiuti i controlli sui 294 migranti e le operazioni si sono concluse intorno a mezzogiorno. Sul posto la Croce rossa e le associazioni di volontariato; oltre alle Misericordie di Modica e alla croce rossa italiana, anche Unhcr e dell’Oim con Medu, Terres des hommes e Save the children. Ora i migranti saranno accolti nell’hot spot di Pozzallo dove, attualmente, risultano già ospitati 14 nuclei familiari e una sessantina di stranieri.
È dunque iniziata la stagione degli sbarchi e le premesse appaiono pesantissime. Al di là dei problemi endemici che spingono ogni anno migliaia di persone, dall’Africa, a tentare di raggiungere l’Europa, la situazione è aggravata dalla crisi alimentare innescata dalla guerra tra Russia e Ucraina. Già da tempo i Paesi del Nordafrica hanno lanciato l’allarme. Si prevede un’estate caldissima nel Mediterraneo.

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