Esteri

Dazi, gli Stati Uniti eliminano l’esenzione per i pacchi

di Claudia Mari -


Addio alla “concessione di $800”: gli Usa eliminano l’esenzione dai dazi per i pacchi

A partire dal 29 agosto 2025, gli Stati Uniti hanno abolito la storica esenzione doganale — nota come de minimis — che permetteva ai pacchi del valore inferiore agli 800 USD di entrare nel Paese senza dazi né pratiche doganali complesse. Questa decisione, adottata con ordinanza esecutiva del presidente Trump, segna una svolta fondamentale nella politica commerciale americana.

La motivazione ufficiale riguarda la sicurezza nazionale e l’equità economica: l’amministrazione ha sostenuto che la deroga era sfruttata da criminali per introdurre farmaci contraffatti, precursori di oppiacei come il fentanyl e prodotti non conformi alle normative. Secondo il Dipartimento della Sicurezza Interna, nel solo 2024 il 90 % delle merci sequestrate passava proprio attraverso la via de minimis.

Dazi sui pacchi: come funzionerà adesso?

Per il primo semestre sarà possibile scegliere un dazio forfettario tra 80 e 200 USD, a seconda del Paese di origine, per i pacchi postali internazionali. Dopo sei mesi, si passerà esclusivamente a dazi proporzionali (ad valorem). L’impatto è immediato e significativo: diverse poste nazionali — dalla Germania al Regno Unito, dall’Australia all’India — hanno sospeso o ridotto le spedizioni verso gli Stati Uniti, citando incertezza normativa e difficoltà operative. Il mondo dell’e-commerce è in fibrillazione. Piattaforme come Etsy, eBay e Shopify hanno visto un calo di fatturato e volatilità delle azioni — Etsy in particolare ha perso il 14 % in borsa.

Chi paga il prezzo più alto?

I più colpiti saranno i piccoli venditori, i consumatori a basso reddito e chi acquista spesso merci a basso costo, specialmente da piattaforme come Temu o Shein. Anche i regali a basso costo e gli acquisti personali subiscono una penalizzazione.


Torna alle notizie in home