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Will Smith nella bufera: denunciato per molestie sessuali

di Priscilla Rucco -


I palcoscenici del tour mondiale “Based on a True Story: 2025” hanno visto migliaia di fan applaudire Will Smith, tornato finalmente alla ribalta dopo anni complicati. Ma dietro le quinte, secondo una denuncia depositata presso un tribunale di Los Angeles, si sarebbe consumata una storia ben diversa da quella raccontata dai riflettori. A parlare è Brian King Joseph, violinista trentunenne che il grande pubblico ha conosciuto ad “America’s Got Talent” nel 2018, e che oggi accusa l’attore premio Oscar di molestie sessuali e di aver creato un ambiente di lavoro ostile.

Joseph è stato ingaggiato nel novembre 2024 per un concerto a San Diego, poi confermato per le date successive del tour e coinvolto persino in un nuovo progetto discografico. Un’opportunità che sembrava il coronamento di un sogno professionale e che invece, stando alla denuncia, si sarebbe trasformata in un incubo vissuto tappa dopo tappa.

Il lavoro che diviene disagio

Con il passare dei mesi, il rapporto professionale tra i due si era intensificato. E con la crescente collaborazione sarebbero arrivate, secondo Joseph, attenzioni che il musicista descrive come inappropriate: frasi che andavano oltre il normale rapporto di lavoro, segnali di un interesse personale non sollecitato né desiderato. È la classica dinamica delle relazioni di potere sbilanciate nel mondo dello spettacolo, dove chi ha fama e successo può facilmente mettere a disagio chi sta ancora costruendo la propria carriera e ha timore di perdere un’occasione importante.

Il punto di rottura sarebbe arrivato durante una tappa a Las Vegas, lo scorso marzo. Joseph racconta di essere rientrato nella sua stanza d’albergo – prenotata dalla produzione del tour – e di aver trovato segni inequivocabili che qualcuno fosse entrato senza il suo permesso, lasciando oggetti personali e un messaggio che il violinista avrebbe interpretato come una chiara allusione a un incontro intimo non consensuale. Un’intrusione che ha fatto scattare immediatamente l’allarme: l’episodio è stato segnalato sia alla sicurezza dell’hotel che allo staff del tour.

Il prezzo di aver parlato

La risposta, secondo l’accusa, è stata rapida. Pochi giorni dopo, Joseph sarebbe stato allontanato dal tour. Il violinista ha citato in giudizio anche la Treyball Studios Management per licenziamento ingiustificato, parlando di conseguenze economiche e psicologiche significative.

È questa la parte più dolorosa: non solo l’episodio in sé, ma tutto ciò che viene dopo. L’esposizione mediatica, il dubbio che qualcuno non creda. Nel mondo dello spettacolo, denunciare può significare chiudersi molte porte.

Presunzione d’innocenza

Will Smith non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali. Va rispettata la presunzione d’innocenza: accuse gravi devono essere vagliate in tribunale, dove entrambe le parti presenteranno le proprie versioni.

Quello che questa storia ricorda è che dietro i nomi famosi ci sono persone. Joseph non è solo “il violinista che accusa”, ma un professionista che ha costruito la carriera nota per nota. E Smith porta già il peso di un’immagine frammentata negli ultimi anni.

La verità emergerà dalle aule. Nel frattempo, questa vicenda accende i riflettori su dinamiche di potere che nello spettacolo stanno uscendo sempre di più allo scoperto.


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