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Torino

Sant’Anna e Mauriziano, Torino entra nell’élite internazionale della ginecologia oncologica

di Redazione -


Torino conquista un posto di primo piano nello scenario mondiale della ginecologia oncologica: la European Society of Gynaecological Oncology (ESGO) ha infatti attribuito al presidio ospedaliero Sant’Anna – Città della Salute e della Scienza di Torino e al presidio ospedaliero Umberto I – AO Ordine Mauriziano di Torino il prestigioso accreditamento europeo come Centri di Formazione in Ginecologia Oncologica, certificandone l’eccellenza clinica, scientifica e didattica.

Si tratta di un riconoscimento di assoluto rilievo, che inserisce i due ospedali torinesi tra i pochissimi centri al mondo autorizzati alla formazione specialistica nel settore e rafforza il ruolo di Torino come polo di riferimento per la cura e la ricerca sui tumori ginecologici.

Numerose evidenze scientifiche dimostrano che le donne affette da tumori ginecologici seguite in centri specializzati da ginecologi oncologi presentano una maggiore sopravvivenza e una migliore qualità di vita. Il ginecologo oncologo è uno specialista in Ginecologia e Ostetricia che ha seguito una formazione avanzata, in grado di garantire una presa in carico globale della paziente, dalla diagnosi alla terapia fino al follow-up, attraverso un percorso strutturato e multidisciplinare.

L’ESGO ha sviluppato uno specifico programma europeo di formazione in ginecologia oncologica, riservato esclusivamente a centri accreditati che soddisfano requisiti rigorosi. L’ottenimento dell’accreditamento è subordinato al rispetto di criteri particolarmente stringenti, che comprendono un’adeguata casistica oncologica, una reale multidisciplinarietà e un’intensa attività di ricerca documentata. La conformità agli standard è verificata tramite una valutazione indipendente condotta da esperti internazionali ESGO.

Nel corso della visita torinese degli esperti del comitato di accreditamento ESGO, il professor Pawel Knapp e il dottor Andrej Cokan hanno incontrato il professor Stefano Cosma, responsabile del percorso formativo all’ospedale Sant’Anna, e la professoressa Annamaria Ferrero, responsabile del percorso formativo all’ospedale Mauriziano Umberto I, insieme alla professoressa Chiara Benedetto, Past-President del Board and College Europeo di Ginecologia e Ostetricia e promotrice dell’iniziativa in collaborazione con il professor Paolo Fonio, Direttore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Università di Torino. I valutatori hanno inoltre conosciuto i tutor di ginecologia oncologica e i rappresentanti delle altre specialità coinvolte nella gestione multidisciplinare delle pazienti, analizzando le attività cliniche, i percorsi formativi, i progetti di ricerca e le strutture dedicate presenti nei due ospedali.

La rete formativa integrata garantisce una presa in carico completa della paziente oncologica, grazie alla presenza di unità dedicate alla chirurgia oncologica e oncoplastica, alla radiodiagnostica avanzata, alla radioterapia e brachiterapia, alla chemioterapia, alla psico-oncologia e alle cure palliative. Sono attivi anche ambulatori dedicati al follow-up, ai tumori ginecologici ereditari, alla preservazione della fertilità e alla procreazione medicalmente assistita nelle pazienti oncologiche, oltre a specifici percorsi per la gestione delle gravidanze in corso di tumore o successive alla malattia.

In quanto centro universitario – primo in Italia ad aver ottenuto l’accreditamento europeo per la specializzazione in Ostetricia e Ginecologia – il polo torinese offre ai futuri sub-specialisti opportunità formative di altissimo livello. Tra queste spiccano il REC – Research & Educational Center, primo centro europeo di simulazione clinico-chirurgica interamente dedicato alla Ginecologia e Ostetricia, fondato nel 2012 dalla professoressa Chiara Benedetto, e il corso permanente FAST (Female Anatomical Surgery for Trainees), basato su un innovativo modello di training anatomico-chirurgico.

Accanto alla dimensione assistenziale e formativa, il gruppo universitario torinese è fortemente impegnato anche nella ricerca clinica e preclinica, con numerosi studi attivi nei settori della diagnosi precoce, dell’innovazione chirurgica e dei trattamenti medico-chirurgici personalizzati.

Con l’accreditamento ESGO, il Sant’Anna e il Mauriziano Umberto I consolidano ulteriormente il proprio ruolo di riferimento nella lotta ai tumori ginecologici, proponendosi come modello di integrazione tra cura, formazione e ricerca.

ilTorinese.it


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