Franzoni fa tremare Wengen: vittoria davanti ai giganti
Ha costruito il risultato curva dopo curva, interpretando al meglio un tracciato reso insidioso dal ghiaccio compatto e dalle alte velocità
Il giovane azzurro Giovanni Franzoni firma una delle imprese più sorprendenti della stagione conquistando la prima vittoria in carriera in Coppa del Mondo nel Super-G maschile di Wengen, sulla leggendaria pista del Lauberhorn.
Un successo che arriva in un momento chiave dell’inverno, con l’avvicinarsi delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, e che rilancia le ambizioni dello sci alpino italiano. Franzoni domina una gara complessa e tecnica, mettendosi alle spalle campioni affermati e confermando il suo salto di qualità definitivo.

L’impresa di Giovanni Franzoni sulla pista del Lauberhorn
Sceso con il pettorale numero uno, Franzoni ha costruito la vittoria curva dopo curva, interpretando al meglio un tracciato reso insidioso dal ghiaccio compatto e dalle alte velocità. Il tempo finale di 1:45.19 gli ha consentito di precedere avversari di grande esperienza e di resistere all’assalto dei favoriti. Per il classe 2001 si tratta della consacrazione definitiva dopo una crescita costante nelle ultime stagioni e i primi podi già ottenuti in Super-G.
Podio internazionale e il passo falso di Odermatt
Alle spalle dell’azzurro si sono piazzati l’austriaco Stefan Babinsky e lo svizzero Franjo von Allmen, protagonisti di una gara solida ma non sufficiente per scalfire il primato italiano. Fuori dal podio, ma comunque competitivo, Marco Odermatt, leader della Coppa del Mondo generale, penalizzato da un errore nel tratto finale che lo ha relegato al quarto posto. Una prestazione che non intacca il suo dominio stagionale, ma che rende ancora più significativa l’impresa di Franzoni.
Wengen, la pista che fa la storia dello sci
La Lauberhorn di Wengen non è una pista qualunque: con i suoi oltre 4.400 metri è una delle più lunghe e iconiche del circuito, capace di mettere in difficoltà anche i campioni più completi. Vincere qui significa entrare in una dimensione diversa, perché ogni successo su questa pista assume un valore storico. Franzoni lo ha fatto nel Super-G, disciplina che richiede equilibrio perfetto tra velocità e precisione tecnica.

Gli altri azzurri: luci e ombre
Buona prova anche per Mattia Casse, che ha chiuso nella top ten dimostrando solidità e continuità. Giornata più complicata invece per Dominik Paris, costretto al ritiro, anche a causa di un fastidio alla caviglia che lo accompagna da settimane. Le condizioni fisiche degli atleti più esperti restano un tema centrale in una stagione lunga e intensa, che mette a dura prova il fisico.
Odermatt resta il riferimento della Coppa del Mondo
Nonostante il risultato di Wengen, Marco Odermatt rimane il punto di riferimento assoluto dello sci alpino maschile. Leader della classifica generale e dominatore in più discipline, lo svizzero continua a rappresentare l’uomo da battere. La sua continuità di rendimento e la capacità di restare competitivo anche nelle giornate meno brillanti lo confermano tra i grandi favoriti per il successo finale e per le Olimpiadi.
Curiosità e prospettive verso Milano-Cortina 2026
La vittoria di Franzoni assume un valore ancora maggiore in ottica olimpica. L’Italia ritrova un protagonista giovane e competitivo nelle discipline veloci, capace di inserirsi stabilmente tra i migliori del mondo. Per Franzoni è il coronamento di un percorso iniziato con podi importanti e ora culminato con il primo trionfo, mentre per la squadra azzurra è un segnale forte in vista degli appuntamenti decisivi della stagione.
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