Nordio si assume la responsabilità politica del tracollo al referendum
Escluse le dimissioni del capo di gabinetto Giusy Bartolozzi
“Questa riforma porta in gran parte il mio nome quindi me ne assumo la responsabilità politica e tutto vorrei dire tranne che trovare colpe in altre persone: se vi sono stati difetti di comunicazione o di impostazione sono stati sicuramente anche i miei”. Lo ha affermato il ministro della Giustizia Carlo Nordio a Start su SkyTg24, commentando l’esito del referendum sulla giustizia, diventato per evidenti errori del centrodestra anche un test di gradimento del governo. “Le sconfitte in politica si devono mettere in bilancio e affrontare con serenità per continuare a lavorare”, ha continuato Nordio.
La posizione del ministro Nordio sulle polemiche e su Bartolozzi
Secondo il Guardasigilli, “l’eccesso di polemica non ha influito più di tanto”. A suo avviso è “sufficiente guardare la mappa della diffusione del voto, la percentuale dell’età e lo scarto che ha smontato tutte le previsioni”. “No, assolutamente”. Il ministro della Giustizia ha risposto in maniera secca alla domanda se la posizione del capo di gabinetto Giusy Bartolozzi sia o meno in discussione.
Escluso il rischio di ritorsioni da parte della magistratura dopo l’esito del voto: “Che la magistratura invii raffiche di informazioni di garanzia o di provvedimenti giudiziari nei confronti di chi ha patrocinato questa riforma lo escludo categoricamente e lo escludo da ex magistrato che conosce i suoi colleghi. Sarebbe sacrilego pensare di strumentalizzare l’enorme potere, che la magistratura ha, per infierire sui vinti”.
Radiografia dei votanti
“Tra ‘Sì’ e ‘No’ al referendum sulla giustizia, sono spuntati dati interessanti su come hanno votato gli elettori dei singoli partiti. All’interno del centrodestra l’elettorato che ha votato maggiormente ‘No’ è stato quello di Forza Italia (17,9%), mentre sul fronte opposto a sostenere con più forza il ‘Sì’ sono stati gli elettori del Movimento Cinque Stelle (13%). Per la prima volta hanno votato elettori che non si erano recati alle urne né per le politiche, né per le europee: il 57,7% di essi hanno optato per il ‘No’ mentre il 42,3% per il ‘Sì”. A dirlo all’Adnkronos è stato il sondaggista Antonio Noto del Consorzio Opinio Italia che ha effettuato l’analisi degli Exit poll per Rai.
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