Salute, Lilly festeggia 150 anni di storia a Firenze con un occhio al futuro e all’IA
(LaPresse)Centocinquant’anni di innovazione farmaceutica con uno sguardo verso il futuro della medicina. Lilly celebra un secolo e mezzo dalla fondazione e per festeggiare sceglie ilForte di Belvedere a Firenze con una sei giorni di spettacoli, installazioni e incontri aperti a tutti.
Dall’intelligenza artificiale applicata alla ricerca ai dati “real world” per una medicina sempre più preventiva e predittiva, fino all’innovazione per rendere la salute accessibile a tutti. Queste le sfide per i prossimi anni tracciate da Lilly in occasione del suo compleanno. Un anniversario che guarda al futuro, a partire dallo slogan “Guardare lontano”, quello celebrato oggi a Firenze dall’azienda farmaceutica. L’obiettivo è raccontare al grande pubblico le innovazioni che cambieranno lo scenario del prossimo decennio.
In una città non casuale: è a Sesto Fiorentino che nel 1962 Lilly ha scelto di aprire i suoi stabilimenti italiani. “Un compleanno importante” dichiara il sindaco del comune Damiano Sforzi. “Non sono soltanto 150 di Lily a livello mondiale ma anche 67 anni che Lilly è a Sesto Fiorentino. Avere Lilly nella nostra città è sempre stato un valore aggiunto. Per la qualità del lavoro, per la qualità delle produzioni. Per la qualità di ciò che è stato fatto per migliorare la vita delle persone.
Il fatto che milioni di persone in tutto il mondo possano avvantaggiarsi della manifattura creata nel nostro territorio è per noi motivo di orgoglio”. Quanto alle iniziative previste dureranno fino al 27 settembre. Lilly apre il Forte Belvedere di Firenze alla città con una sei giorni gratuita di spettacoli, videomapping e incontri di divulgazione scientifica per conoscere le grandi tappe e le grandi scoperte che hanno contribuito a cambiare la storia della medicina moderna: dallo sviluppo su larga scala della penicillina-G (1940), il primo antibiotico diffuso globalmente, al primo vaccino antipoliomielite di Salk (1955), fino alle prime insuline ottenute con tecnologia del DNA ricombinante (1982). L’iniziativa permetterà a tutti di conoscere le scoperte che hanno cambiato la medicina con le innovazioni destinate a trasformare prevenzione, diagnosi e cura.
Un racconto attraverso passato, presente e futuro che parte dalle tappe della storia di Lilly per affrontare sfide ancora aperte del mondo farmaceutico e non solo. “Abbiamo voluto aprirlo al pubblico, perché un’azienda esiste nella comunità e noi vogliamo rendere questa bellezza accessibile ai cittadini così come vogliamo rendere anche la nostra innovazione accessibile ai pazienti” spiega il Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly Elias Khalil a cui preme sottolineare la proiezioni in avanti, e non indietro nel tempo, del 150esimo anniversario: “Quando noi guardiamo al futuro guardiamo all’uso dell’intelligenza artificiale per accelerare i processi guardiamo alla scienza dei dati, al real-world evidence, per poter cominciare a pensare a una medicina di prevenzione. Per poter trovare gli indicatori che marcheranno la salute di una persona, andare a risolvere questo problema prima che il problema arrivi.
Questo è il futuro della medicina e su questo Illy sta puntando molto”. Il programma coinvolgerà anche le comunità locali e tutta la popolazione aziendale del campus di Sesto Fiorentino, hub produttivo nella rete globale dell’azienda: quasi 700 dipendenti saranno protagonisti della più ampia edizione italiana dei Global Day of Service, le giornate di volontariato di Lilly realizzate insieme a nove organizzazioni del Terzo settore e imprese orientate all’impatto sociale e ambientale. Per sei giorni il Forte di Belvedere diventa uno spazio aperto alla città, dove scienza, cultura e spettacolo si incontrano per raccontare la salute con linguaggi diversi.
Dalla musica di Etna Calling il23 settembre alla stand-up comedy di Comici Miei il 25. Il 26 settembre è il turno di “Il futuro è già qui” con Barbara Gallavotti, spettacolo teatrale che accompagna il pubblico tra le trasformazioni già in corso nella scienza e gli scenari che potrebbero cambiare la salute nei prossimi anni. Chiude la settimana, il 27 settembre, Stefano Massini in dialogo con Silvia Bencivelli
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