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Cultura & Spettacolo

Ballando con le Stelle la rivoluzione passa dalla giuria. E funziona

di Andrea Iannuzzi -


Dopo giorni di fiumi di parole sulla nuova edizione di “Ballando con le Stelle”, il talent show di Rai1 in onda il sabato sera, gli occhi sono ora puntati sulla seconda puntata, in programma sabato 9 ottobre in prima serata.

Al di là del risultato, che non sempre coincide con il valore di un programma, l’effetto novità rappresentato da Barbara D’Urso in giuria ha giocato un ruolo fondamentale. I paragoni con Selvaggia Lucarelli, alimentati durante il tormentone estivo del “D’Urso sì” o “D’Urso no” a Ballando, lasciano il tempo che trovano.

Barbara è un personaggio, e lo si è visto nello stile dei suoi interventi. Non certo giudizi finti: nel bene e nel male, D’Urso è sempre stata capace di esporsi e di dire ciò che pensa. Ma lo ha fatto per anni a favore di telecamera, e così il pubblico ha ritrovato quella condottiera televisiva di Mediaset che per oltre un ventennio lo ha accompagnato nei suoi programmi, con quel modo furbescamente ingenuo che è diventato una sua cifra.

Lo sketch più esilarante della prima puntata ha visto protagoniste lei e Simona Ventura, durante l’esibizione, strepitosa, di Ornella Muti. D’Urso non è stata generosa con l’attrice. Secondo SuperSimo, più per un’evidente indisposizione che per una valutazione severa. Muti balla con Pasquale La Rocca, ex partner di D’Urso a Ballando. E le cronache rosa su quel rapporto avevano molto fantasticato. Il “battibecco” era in perfetto mood Carmelita.

Nel complesso, questa ventata di cambiamento appare positiva. Difficilmente si riproporranno le polemiche degli ultimi anni, quelle che Lucarelli, oggi opinionista del “Grande Fratello Vip” e conduttrice della prossima edizione de “L’Isola dei Famosi” su Canale 5, sapeva innescare. Talvolta insieme a Guglielmo Mariotto, che oggi appare stranamente più morbido.

È un ritorno alle origini, quando la giuria aveva il compito di stabilire chi fosse più bravo di un altro concorrente, rispetto alle ultime edizioni, trasformatesi in un vero e proprio ring.

Non è un caso che questi cambiamenti, da Sanremo a “Ballando con le Stelle”, passando per “Affari Tuoi”, a “Tale Quale Show” nella nuova collocazione di palinsesto (e gli ascolti lo stanno premiando) coincidano con la rivoluzione intrapresa dalla Direzione Prime Time della Rai.

Una linea che non considera l’ascolto assoluto l’unico metro per misurare l’innovazione e sceglie di sperimentare nuovi linguaggi e nuovi volti, oppure di affidare ruoli inediti a personaggi già conosciuti.

Del resto, giusto per fare un esempio, tutti sappiamo che Stefano De Martino al “Festival di Sanremo” rappresenta una scommessa destinata a lasciare il segno.

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