I dati di Idealista, le polemiche di Avs. E Confedilizia plaude alla strategia del governo
Una casa di problemi. Ce ne sono sempre meno e costano sempre di più. Purtroppo accade anche in Italia dove, come riferiscono i dati di Idealista riferiscono che, su tutto il territorio nazionale, i canoni di affitto aumentano dell’1,8 per cento. Fa pure peggio della media nazionale Roma dove i rincari, nel terzo trimestre di quest’anno, hanno raggiunto l’1,9%.
Casa, quanto pesano le tasse
Per tentare di dare una mano anche alle famiglie, sta spuntando l’ipotesi di un dimezzamento della cedolare secca. Un assist per Confedilizia che, con il presidente Giorgio Spaziani Testa, ribadisce che “sulla casa, la strada intrapresa dal Governo italiano è quella giusta”. E che precisa il peso fiscale che incombe sulle case e, dunque, pure sui canoni. “Se si affiancasse, come ventilato, il dimezzamento dell’aliquota della cedolare secca per le locazioni a canone concordato, si compirebbe un ulteriore passo in avanti, specie se l’occasione venisse colta per estendere tale regime a tutti i Comuni italiani, superando l’attuale incomprensibile limitazione”. Senza, naturalmente, scordarsi l’Imu.
Le polemiche da sinistra
Dalla sinistra delle patrimoniali piovono accuse, chiamate alle armi e alla mobilitazione in piena continuità con il feticcio (decaduto) di Pedro Sanchez in Spagna. Per Avs “il diritto all’abitare è più importante del profitto”. E via ideologicizzando. Ha replicato, con durezza, Stefania Craxi da Forza Italia, deplorando l’irresponsabilità di chi “chiama le piazze e alza la tensione”. L’aspirante candidato a sindaco di Milano a sinistra, Majorino, dopo aver accusato Sala di aver “cementificato” la città, cita la costituzione spagnola (sic) e dice che bisognerebbe mettere un freno all’avidità dei fondi di investimento. Peccato, però, che l’Italia sia un Paese che nonostante i furiosi attacchi giunti (anche) dall’Europa, mantenga una proprietà pulviscolare, familiare. Dove, insomma (e forse tranne che a Milano) sono le persone fisiche a detenere la proprietà degli immobili. Da Napoli, invece, il sindaco Gaetano Manfredi parla di “modello Scampia” come di una strategia “esportabile”. Insomma, ognuno dice la sua. Ma la realtà è che le case sono poche.
La realtà del Piano casa
Di fronte alla grande festa dell’ideologia, si presenta il conto della realtà. Non è facile, da un giorno all’altro, rimettere su piani di costruzione dopo che, per decenni, s’è criminalizzato chiunque tentasse di immaginare progetti abitativi. Spesso (e volentieri) proprio da sinistra. Ma tant’è. C’è un Piano Casa da portare avanti e solo lunedì scorso è stato sottoscritta un’intesa tra Invimit Sgr e Federcasa per iniziare, da Torino, le ricognizioni sul secondo pilastro del Piano Casa, ossia quello che afferisce agli immobili da rivalorizzare.