Gli Usa promettono sanzioni alla Corte penale internazionale, la condanna Ue
Gli Usa hanno deciso di imporre sanzioni contro la Corte penale internazionale. Esplode il caso internazionale.
Gli Usa hanno deciso di imporre sanzioni contro la Corte penale internazionale. Esplode il caso internazionale. Con l’Europa che si stringe attorno ai magistrati de L’Aja e promette sostegno alla Cpi affinché “continui a operare in modo efficace”. Non è stato di certo un fulmine a ciel sereno, però la decisione di Washington è pesante. Di quelle che fanno, davvero, scalpore. Una cosa è leggere minacce su Truth, un’altra ancora è vederle concretizzarsi.
Usa pronti alle sanzioni sulla Corte penale internazionale
Marco Rubio lo ha detto: gli Usa hanno deciso di imporre sanzioni alla Corte penale internazionale. Stop alle transazioni e tagli, netti, ai finanziamenti e alle risorse. Con l’obiettivo, dichiarato dal segretario di Stato americano, di “paralizzare la sua capacità operativa”. Rubio ci è andato giù duro: “Per decenni, sia i Repubblicani che i Democratici hanno respinto l’idea che la Corte penale internazionale avesse il potere di perseguire cittadini Usa, membri delle forze armate o leader politici. L’America non ha mai aderito alla Corte. Non ne abbiamo bisogno. E non la vogliamo. Tuttavia, agli esperti globalisti che si trovano dall’altra parte dell’oceano non importa cosa pensino i cittadini americani”.
Ce l’ha con l’Europa
Già, Rubio ce l’ha con Bruxelles. Che, immediatamente, è corsa in soccorso della Corte penale internazionale minacciata di sanzioni dagli Usa. “È profondamente deplorevole che gli Usa abbiano annunciato l’intenzione di imporre sanzioni. L’Ue collaborerà strettamente con la Cpi per garantire che continui a operare in modo efficace”. E, inoltre, l’Ue si dice “pronta ad adottare tutte le misure necessarie per consentire alla Corte di svolgere il proprio lavoro, nonché per tutelare gli interessi degli operatori dell’Ue all’interno del mercato unico”.
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