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Papa Leone XIV, Pregliasco: “Un nodulo al polmone non è una sentenza, stop agli allarmismi”

Il direttore sanitario del Galeazzi invita alla prudenza dopo la notizia dell'intervento chirurgico cui dovrà sottoporsi il Pontefice

di Redazione -


La scoperta di un nodulo polmonare non equivale automaticamente a una diagnosi di tumore né a una situazione di pericolo imminente. A sottolinearlo è Fabrizio Pregliasco, professore di Igiene generale e applicata all’Università degli Studi di Milano e direttore sanitario dell’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio, intervenuto dopo la diffusione della notizia relativa al nodulo polmonare per il quale Papa Leone XIV dovrà essere operato.

Secondo l’esperto, è necessario evitare conclusioni affrettate perché una lesione di questo tipo può avere origini molto diverse, da processi infiammatori o infettivi fino a eventuali patologie neoplastiche. Solo gli approfondimenti diagnostici, e in particolare l’esame istologico, potranno fornire indicazioni attendibili sulla natura del nodulo e sulle prospettive cliniche del paziente.

Chirurgia sempre più efficace

Pregliasco evidenzia inoltre come il fatto che la lesione sia stata individuata in una fase circoscritta rappresenti, in linea generale, un elemento favorevole. Qualora si trattasse di una neoplasia in stadio iniziale, l’intervento chirurgico potrebbe infatti offrire concrete possibilità di trattamento radicale.

L’esperto invita anche a distinguere tra il rischio immediato associato all’operazione e la prognosi di lungo periodo. “Sono due aspetti completamente diversi”, osserva, ricordando che la necessità di un intervento non implica automaticamente una condizione critica. Oggi, aggiunge, la chirurgia toracica può contare su tecniche sempre più precise e spesso mini-invasive, capaci di garantire risultati significativi con un impatto inferiore rispetto al passato.

Pur ricordando che il rischio operatorio non è mai nullo e dipende dalle condizioni generali del paziente, dalla funzionalità respiratoria e cardiovascolare e dall’estensione della procedura, il direttore sanitario dell’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio ribadisce la necessità di evitare allarmismi. Il messaggio, conclude, vale anche per l’opinione pubblica. La diagnosi precoce resta uno degli strumenti più efficaci per migliorare le possibilità di cura delle malattie polmonari. “Un nodulo polmonare non è una sentenza”, sottolinea, richiamando l’importanza della prevenzione, della lotta al fumo e dell’utilizzo appropriato dei programmi di screening destinati alle persone più esposte al rischio.

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