L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Attualità

Papa Leone “condizioni in miglioramento”, e domenica ci sarà l’Angelus

Il bollettino dei medici. I sette giorni di recupero e l'ipotesi che il Pontefice si possa affacciare dal Gemelli.

di Paolo Diacono -


Papa Leone sta meglio e spunta l’ipotesi che possa tenere, già domenica, l’Angelus. Il decorso operatorio procede bene, le condizioni di salute del Pontefice fanno ben sperare che possa, presto, lasciare la stanza al decimo piano del Policlinico Gemelli dove è ricoverato. Restano ancora sette giorni di convalescenza da passare sotto l’occhio attento dei medici. Per questo, da qualche ora, sta spuntando l’ipotesi per cui già domenica Prevost potrebbe decidere di ritornare ad apparire in pubblico. L’idea che va per la maggiore sarebbe quella di affacciarsi proprio dall’ospedale romano dove è stato operato per l’adenocarcinoma al polmone.

Papa Leone potrebbe tenere l’Angelus domenica

Il Segretario di Stato Pietro Parolin l’aveva già detto ieri: “Se starà meglio, Papa Leone potrà dire l’Angelus” già domenica. Al momento, però, sembra confermato da fonti vaticane l’orizzonte temporale già fissato dai medici. Sette giorni di convalescenza, in ospedale. L’Angelus, hanno fatto sapere, ci sarà. L’ipotesi a questo punto è che il Sommo Pontefice potrebbe farlo direttamente dall’ospedale, affacciandosi dalla finestra. Forse quella della sua stanza, forse un’altra. Tutte le opzioni restano in piedi.

Condizioni in “costante miglioramento”

In attesa di novità sull’Angelus di Papa Leone, arrivano notizie rassicuranti sul fronte medico. Le condizioni del Pontefice sono in “costante miglioramento”. E anche oggi Prevost ha concelebrato Messa, alle ore 12, nella sala allestita al decimo piano del Policlinico Gemelli. Alla celebrazione, come ha riferito la Sala stampa vaticana, c’erano personale medico e infermieristico dell’ospedale, in quel momento libero dal servizio, e del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano. Papa Leone ci ha tenuto a ringraziare “il personale tutto, medici, infermieri, inservienti, per il lavoro che svolge ogni giorno prendendosi cura dei malati e della loro fragilità e, in modo particolare, per quanto hanno fatto e fanno per lui”.

LEGGI TUTTE LE NEWS DI ATTUALITA’


Torna alle notizie in home