La telefonata del Papa a Putin per chiedere una tregua umanitaria in Ucraina
Durante il colloquio con Vladimir Putin, Papa Leone XIV ha espresso forte preoccupazione per la situazione umanitaria di Oleshky. Ma soprattutto ha chiesto una sospensione delle ostilità che consenta l’ingresso di aiuti alimentari
Papa Leone XIV continua a lavorare per la pace anche dal letto d’ospedale. A tre giorni dall’intervento chirurgico per l’asportazione di un adenocarcinoma polmonare, il Pontefice ha avuto una telefonata con il presidente russo Vladimir Putin, chiedendo una tregua umanitaria nella città ucraina di Oleshky. Intanto, dal Policlinico Gemelli di Roma arrivano notizie incoraggianti sulle sue condizioni di salute, in costante miglioramento. La telefonata rappresenta una nuova iniziativa diplomatica del Pontefice per cercare di alleviare le sofferenze della popolazione civile ucraina. Durante il colloquio con Vladimir Putin, Papa Leone XIV ha espresso forte preoccupazione per la situazione umanitaria di Oleshky. Ma soprattutto ha chiesto una sospensione delle ostilità che consenta l’ingresso di aiuti alimentari e sanitari e l’evacuazione volontaria e sicura dei civili.
Il colloquio
Il Pontefice ha inoltre ribadito l’impegno della Santa Sede a favore del dialogo e della pace, confermando la volontà del Vaticano di mantenere aperti i canali diplomatici anche in una fase particolarmente difficile del conflitto. A spiegare le ragioni dell’iniziativa è stato il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, precisando che è stato lo stesso Leone XIV a voler contattare il presidente russo per perorare la causa della città assediata. Non si tratta del primo contatto tra i due. Una precedente telefonata risale al 4 giugno 2025, poche settimane dopo l’elezione di Robert Francis Prevost al soglio pontificio. Anche in quell’occasione il Papa aveva sollecitato iniziative concrete per la pace e una maggiore attenzione alla crisi umanitaria in Ucraina. Il presidente russo ha espresso sostegno all’appello del Pontefice, ma ha anche addossato la responsabilità della situazione al governo di Kiev.
Come sta il Papa dopo l’operazione
Sul fronte sanitario, intanto, arrivano segnali positivi dal Policlinico Gemelli, dove il Pontefice sta trascorrendo la convalescenza dopo l’intervento chirurgico. Secondo quanto comunicato dai medici Luigi Carbone e Stefano Margaritora, gli esami del sangue e la radiografia del torace hanno confermato il progressivo miglioramento delle condizioni generali del Papa. Il recupero postoperatorio gli consente già di svolgere le normali attività quotidiane in completa autonomia. Un quadro clinico incoraggiante, anche se al momento non è stata ancora comunicata una data ufficiale per le dimissioni. Di certo la telefonata con Putin dimostra che la convalescenza non ferma il Pontefice. Tra il recupero fisico e gli impegni spirituali, Leone XIV continua a seguire personalmente le principali crisi internazionali, facendo della richiesta di una tregua umanitaria in Ucraina il nuovo segnale di un pontificato che considera il dialogo uno strumento indispensabile per costruire la pace.
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