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Esteri

Francia, coprifuoco a Parigi. Non si ferma la Champions

Ma le proteste non si fermano e oggi hanno addirittura bloccato il Louvre

di Angelo Vitale -


Francia, scattano i coprifuoco locali per fermare i disordini: bloccato il Louvre e tensione elettorale all’Eliseo.

Scattano i coprifuoco

La crisi politica e sociale in Francia registra un’ulteriore escalation. A fronte delle devastazioni del fine settimana, l’esecutivo guidato dal primo ministro Sébastien Lecornu ha disposto l’entrata in vigore immediata di coprifuoco. Saranno parziali e localizzati nei comuni e nei quartieri maggiormente colpiti dai saccheggi. Un coprifuoco verrà introdotto a Parigi dalle 22 alle 6 in Place de la République e nelle vie circostanti Les Halles. Il provvedimento riguarda tutti i cittadini, non solo i minorenni. Lo rende noto Bfmtv.

Nonostante la stretta securitaria, la protesta non si arresta. Gli studenti hanno bloccato gli accessi al Museo del Louvre a Parigi, impedendone la regolare apertura, mentre il coordinamento dei Gilet Gialli ha già lanciato un “Atto II” di mobilitazione per sabato prossimo.

Misure eccezionali e sicurezza: confermate le coppe europee

Per far fronte all’ondata di violenze, il governo ha pianificato un imponente potenziamento delle forze dell’ordine.

I divieti

I prefetti, d’intesa con i sindaci, stanno applicando restrizioni alla circolazione serale e notturna e il divieto d’accesso nelle aree commerciali sensibili.

Nessuno stop allo sport

Il ministero dell’Interno ha rassicurato sullo svolgimento regolare dei grandi eventi sportivi, escludendo il rinvio del match di Champions League tra PSG e Barcellona previsto per martedì al Parco dei Principi.

Lo scontro politico a pochi mesi dalle presidenziali

A sei mesi dalla scadenza elettorale per l’Eliseo, la sommossa si è trasformata in un terreno di dura contrapposizione politica.

L’affondo del governo

La portavoce dell’esecutivo Maud Bregeon e il premier Lecornu hanno accusato La France Insoumise di “responsabilità morale e politica”, sostenendo che la sinistra radicale stia alimentando il caos per mettere in discussione il calendario democratico.

La replica della sinistra

Jean-Luc Mélenchon (LFI) ha rispedito al mittente le accuse esprimendo profondo stupore. E il candidato socialdemocratico Raphaël Glucksmann ha avvertito che il dilagare della guerriglia urbana finirà per spalancare le porte della vittoria a Marine Le Pen (Rassemblement National).

Le reazioni internazionali: da Trump al Cremlino

L’instabilità francese proietta ombre inquietanti sugli equilibri internazionali, provocando reazioni immediate dalle cancellerie estere

Il presidente statunitense Donald Trump è intervenuto duramente sulla piattaforma Truth, sostenendo che “gli immigrati hanno preso il controllo della Francia” e sollecitando la chiusura immediata delle frontiere.

Dmitry Peskov, portavoce di Mosca, ha definito i disordini “una palese espressione di crisi europea” destinata a estendersi ad altri Paesi, pur rimarcando che si tratta di una questione d’ordine interno.

La Cina ha invitato i propri connazionali residenti in Francia alla massima prudenza. L’Unione Europea ha fermamente condannato gli atti di vandalismo, ribadendo contestualmente l’obbligo per le autorità francesi di garantire la tutela delle proteste pacifiche.

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