A tutta destra

Il Governo più di destra nella storia di Israele si è ufficialmente formato. Prima della mezzanotte di ieri infatti, il premier Benjamin Netanyahu ha chiamato il Presidente Isaac Herzog per dargli la “buona nuova”. La coalizione cercherà di prestare giuramento entro la fine della prossima settimana, anche se l’ultima data per l’insediamento è il 2 gennaio. ”Grazie all’enorme sostegno della popolazione alle ultime elezioni, sono stato in grado di formare un governo che lavorerà per il bene di tutti gli israeliani” ha scritto Netanyahu su Twitter. Oltre al Likud di cui è leader, nella nuova alleanza saranno rappresentati Sionismo Religioso (guidato da Smotrich), le formazioni ultraortodosse Shas e Giudaismo unito nella Torah, Otzma Yehudit e Noam. In questo nuovo Governo di destra, spicca l’affido della sicurezza nazionale a Itamar Ben-Gvir. Già condannato per sostegno al terrorismo e incitamento al razzismo, il capo di Potere Ebraico ha incentrato la sua campagna sull’espulsione dei cittadini “sleali”, il “ripristino dell’ordine”all’interno delle aree arabe, e l’allentamento dei regolamenti sull’uso delle armi da fuoco per le forze di sicurezza. Secondo i gruppi per i diritti umani, al momento, le sparatorie dell’esercito causano già la morte (immotivata) di molti palestinesi. In questo quadro, Ben-Gvir, sostenuto dal portavoce del Likud alla Knesset, Yariv Levin, ha recentemente presentato un disegno di legge che prevede l’immunità totale dei soldati che hanno causato morti o feriti “nell’ambito dell’adempimento dei loro compiti nell’attività operativa”. “Proprio come avevamo promesso abbiamo fatto di tutto per formare un Governo di destra che riporterà l’ordine e l’orgoglio nella nazione di Israele e sosterrà soldati e polizia nelle loro importanti missioni”, ha dichiarato Ben-Gvir. L’accordo tra Likud e Jewish Power prevede anche la possibilità, per i colpevoli di “incitamento al razzismo”, di candidarsi al parlamento. Un’azione pericolosa che legittimerebbe all’utilizzo dell’odio e della discriminazione all’interno della politica. Il ministro delle finanze uscente, Avigdor Lieberman, ha definito la coalizione un “Governo delle tenebre” che potrebbe riportare Israele ad essere uno stato di “halacha” (la rigida legge ebraica.)

Il Governo più di destra nella storia di Israele si è ufficialmente formato. Prima della mezzanotte di ieri infatti, il premier Benjamin Netanyahu ha chiamato il Presidente Isaac Herzog per dargli la “buona nuova”. La coalizione cercherà di prestare giuramento entro la fine della prossima settimana, anche se l’ultima data per l’insediamento è il 2 gennaio. ”Grazie all’enorme sostegno della popolazione alle ultime elezioni, sono stato in grado di formare un governo che lavorerà per il bene di tutti gli israeliani” ha scritto Netanyahu su Twitter. Oltre al Likud di cui è leader, nella nuova alleanza saranno rappresentati Sionismo Religioso (guidato da Smotrich), le formazioni ultraortodosse Shas e Giudaismo unito nella Torah, Otzma Yehudit e Noam. In questo nuovo Governo di destra, spicca l’affido della sicurezza nazionale a Itamar Ben-Gvir. Già condannato per sostegno al terrorismo e incitamento al razzismo, il capo di Potere Ebraico ha incentrato la sua campagna sull’espulsione dei cittadini “sleali”, il “ripristino dell’ordine”all’interno delle aree arabe, e l’allentamento dei regolamenti sull’uso delle armi da fuoco per le forze di sicurezza. Secondo i gruppi per i diritti umani, al momento, le sparatorie dell’esercito causano già la morte (immotivata) di molti palestinesi. In questo quadro, Ben-Gvir, sostenuto dal portavoce del Likud alla Knesset, Yariv Levin, ha recentemente presentato un disegno di legge che prevede l’immunità totale dei soldati che hanno causato morti o feriti “nell’ambito dell’adempimento dei loro compiti nell’attività operativa”. “Proprio come avevamo promesso abbiamo fatto di tutto per formare un Governo di destra che riporterà l’ordine e l’orgoglio nella nazione di Israele e sosterrà soldati e polizia nelle loro importanti missioni”, ha dichiarato Ben-Gvir. L’accordo tra Likud e Jewish Power prevede anche la possibilità, per i colpevoli di “incitamento al razzismo”, di candidarsi al parlamento. Un’azione pericolosa che legittimerebbe all’utilizzo dell’odio e della discriminazione all’interno della politica. Il ministro delle finanze uscente, Avigdor Lieberman, ha definito la coalizione un “Governo delle tenebre” che potrebbe riportare Israele ad essere uno stato di “halacha” (la rigida legge ebraica.)

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