Abusivismo edilizio: una Banca dati nazionale e 15 milioni ai Comuni per le demolizioni

Una messa a sistema nazionale e unitaria su un fenomeno che continua ad essere fonte di inquinamento e degrado del territorio. E risorse per 15 milioni di euro ai Comuni, per combatterlo. È stata istituita con un decreto del ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, la Banca dati nazionale sull’abusivismo edilizio. Servirà a raccogliere e rendere disponibili i dati e le informazioni sugli immobili e le opere realizzate in violazione di legge.

“Con la banca dati – dice Giovannini – avremo finalmente a disposizione uno strumento informativo che ci consentirà di mettere a sistema le informazioni sulle opere abusive nel Paese e rafforzare le azioni di contrasto contro un fenomeno illegale che ha arrecato gravi danni alla vivibilità delle città e all’ambiente”.

Ora, l’iniziativa richiederà un’azione congiunta di diversi ministeri e la collaborazione di Regioni e di enti locali. Per sviluppare un percorso virtuoso ed efficace, in una prima fase la banca dati sarà alimentata con le informazioni sugli immobili e le opere abusive oggetto delle segnalazioni effettuate dai Comuni. Ma in seguito dovranno intervenire anche i ministeri dell’Interno, della Giustizia, della Transizione ecologica, della Cultura, dell’Economia e delle Finanze e gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, delle Regioni e dei Comuni stessi.

Nella banca dati saranno censiti i manufatti abusivi presenti sul territorio nazionale e le relative informazioni potranno essere consultate dalle amministrazioni pubbliche competenti in materia di abusivismo edilizio. Il sistema consentirà di agevolare la programmazione e il monitoraggio degli interventi di demolizione delle opere abusive da parte dei Comuni.

Le amministrazioni e gli enti competenti in materia di abusivismo saranno tenuti ad alimentare la banca dati, a condividere e trasmettere le informazioni sugli illeciti accertati e sui conseguenti provvedimenti emessi.

C’è poi il capitolo risorse. Per sostenere i Comuni negli interventi di demolizione delle opere abusive è stato istituito presso il ministero un fondo di 15 milioni di euro, rifinanziato con la legge di bilancio per il 2022.

Una messa a sistema nazionale e unitaria su un fenomeno che continua ad essere fonte di inquinamento e degrado del territorio. E risorse per 15 milioni di euro ai Comuni, per combatterlo. È stata istituita con un decreto del ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, la Banca dati nazionale sull’abusivismo edilizio. Servirà a raccogliere e rendere disponibili i dati e le informazioni sugli immobili e le opere realizzate in violazione di legge.

“Con la banca dati – dice Giovannini – avremo finalmente a disposizione uno strumento informativo che ci consentirà di mettere a sistema le informazioni sulle opere abusive nel Paese e rafforzare le azioni di contrasto contro un fenomeno illegale che ha arrecato gravi danni alla vivibilità delle città e all’ambiente”.

Ora, l’iniziativa richiederà un’azione congiunta di diversi ministeri e la collaborazione di Regioni e di enti locali. Per sviluppare un percorso virtuoso ed efficace, in una prima fase la banca dati sarà alimentata con le informazioni sugli immobili e le opere abusive oggetto delle segnalazioni effettuate dai Comuni. Ma in seguito dovranno intervenire anche i ministeri dell’Interno, della Giustizia, della Transizione ecologica, della Cultura, dell’Economia e delle Finanze e gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, delle Regioni e dei Comuni stessi.

Nella banca dati saranno censiti i manufatti abusivi presenti sul territorio nazionale e le relative informazioni potranno essere consultate dalle amministrazioni pubbliche competenti in materia di abusivismo edilizio. Il sistema consentirà di agevolare la programmazione e il monitoraggio degli interventi di demolizione delle opere abusive da parte dei Comuni.

Le amministrazioni e gli enti competenti in materia di abusivismo saranno tenuti ad alimentare la banca dati, a condividere e trasmettere le informazioni sugli illeciti accertati e sui conseguenti provvedimenti emessi.

C’è poi il capitolo risorse. Per sostenere i Comuni negli interventi di demolizione delle opere abusive è stato istituito presso il ministero un fondo di 15 milioni di euro, rifinanziato con la legge di bilancio per il 2022.

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