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Addio O Rei

di Redazione -


 

Il re del calcio, O’ Rei, Edson Arantes do Nascimento, per tutti Pelè, è scomparso all’età di 82 anni, stroncato da un tumore al colon, lasciando una scia di conquiste e allegria lungo il suo cammino.
Pelé è nato il 23 ottobre 1940 a Três Corações, stato di Minas Gerais, in Brasile. Il calciatore, chiamato in onore dell’inventore della lampadina, Thomas Edison, ha reso onore al suo nome compiendo magie con il pallone, conquistando titoli e incantando il mondo.
Considerato il miglior calciatore nella storia del calcio, Pelé inizia la sua carriera nella città di Bauru, São Paulo, dove a 11 anni viene notato da Waldemar de Brito, che lo invita ad entrare nell’Atlético de Bauru.
A Pelé basta poco tempo per dimostrare il suo talento e viene subito preso dal Santos Futebol Clube, essendo considerato come una grande promessa.
Ed è proprio al Santos Futebol Clube che Pelé diventa il miglior giocatore al mondo e O’ Rei del calcio.
La magia e l’incanto del calcio che Pelé rappresenta richiamano l’attenzione della regina d’Inghilterra, Elisabettta II, che visita il Brasile nel 1968 per assistere ad una partita di Pelé al Maracanã. Durante l’occasione, il calciatore brasiliano riceve il titolo di cavaliere dell’Impero Britannico dalla regina.
Pelé è stato il calciatore più giovane a vincere la Coppa del Mondo di calcio. Ad appena 17 anni diventa campione del mondo nel 1958, quando la nazionale brasiliana affronta la Svezia. Durante la gara, il fenomeno segna due reti, arrivando a sei totali e diventando capocannoniere del Brasile nella competizione, e guadagnandosi il titolo, dato dai francesi, di Re del calcio.
Inoltre, Pelé è entrato nella storia per essere l’unico calciatore ad aver vinto il mondiale tre volte (1958, 1962 e 1970), oltre ad essere, fino ad oggi, il miglior cannoniere della nazionale brasiliana, con 95 reti segnate.
Pelé ha passato quasi tutta la sua carriera al Santos, tra il 1956 e il 1974. Oltre al club di São Paulo, Pelé ha vestito i colori della squadra statunitense New York Cosmos, tra il 1975 e il 1977 e, naturalmente, ha fatto parte dell’Era d’Oro della nazionale brasiliana.
Pelé ha appeso le scarpe al chiodo nel 1977 e nel 1981 è stato eletto Atleta del Secolo dal giornale francese L’Équipe, candidatura sostenuta da 650 giornalisti specializzati da tutto il mondo.
O Rei ha anche lavorato come commentatore per l’emittente brasiliana TV Globo, commentando le partite della nazionale brasiliana dal 1989 fino al 1998.
Nel 1994, nei panni di ambasciatore del calcio negli USA, Pelé è stata una delle stelle del calcio a paretecipare alla cerimonia di apertura e chiusura dell’evento.
Durante la sua breve carreira politica come ministro dello Sport, carica occupata nel governo di Fernando Henrique Cardoso tra il 1995 e il 1998, l’ex-calciatore ha creato la Legge Pelé, che aveva l’obiettivo di dare più professionalità allo sport nazionale brasiliano.
Nel 2014 e 2015 ha subito interventi chirurgici alla spina dorsale, venendo ricoverato all’ospedale Albert Einstein di São Paulo.
Nel 2016, Pelé è stato eletto dal Comitato Olimpico Internazionale come più grande atleta di tutti i tempi. Nello stesso anno, l’ex-calciatore non ha potuto prendere parte alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Rio de Janeiro a causa di problemi di salute.
Nel 2018, Pelé è stato a Mosca per i sorteggi del Mondiale in Russia. A causa di problemi di salute, O Rei si è recato in Russia su una sedia a rotelle. Durante la cerimonia di sorteggio, Pelé ha fatto un brindisi con il presidente russo Vladimir Putin.
Oltre ai sorteggi, Pelé ha preso parte alla cerimonia di inaugurazione dell’orologio che ha effettuato il conto alla rovescia per il Mondiale nella Piazza Rossa a Mosca.

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