Aeroporti senza pace: il caos dei voli annullati

Un’altra estate rovente, con gli scali aerei ricolmi di passeggeri rimasti a terra. Uno spettro presente anche quest’anno. “Il far west sui voli sta generando un problema molto grave sui flussi turistici in entrata e uscita verso l’Europa. E compromette anche la nostra continuità territoriale interna in un momento in cui molti italiani si preparano a spostarsi verso le Grandi isole. Senza dimenticare le difficoltà, in particolare, su mete come Londra che colpiscono non solo il business travel ma anche i nostri figli impegnati nei loro viaggi di istruzione”. Lo dice Franco Gattinoni, presidente della Federazione Turismo Organizzato di Confcommercio, commentando i dati di Mabrian, piattaforma spagnola di Travel intelligence per l`industria del turismo, che per Fto ha calcolato la differenza tra i voli sul periodo 15 luglio-31 agosto previsti lo scorso 28 giugno e quelli poi effettivamente rimasti il 12 luglio. Una fotografia suscettibile di ulteriori cambiamenti, naturalmente, e che peraltro non tiene conto delle cancellazioni selvagge che avvengono senza preavviso il giorno stesso del volo.

Rispetto alle tratte nazionali si pone soprattutto un problema di continuità territoriale con Sicilia e Sardegna. La tratta Roma-Catania perde 35 voli, mentre 32 sono stati soppressi sulle direttrici Milano-Catania e Roma-Palermo.

Cancellati anche 24 viaggi sulla Cagliari-Milano. Peggio fa solo la tratta Milano-Brindisi con 36 voli andati in fumo (il 12% del totale).

Nella classifica per compagnie aree, sui viaggi originati in Europa con destinazione Italia Easyjet è nettamente maglia nera con 568 soppressioni, segue WizzAir con 205 e poi Lufthansa con 202, Ryanair con 170 voli in meno e Ita con 160. In termini percentuali la peggiore è la polacca Lot con un -19%, ma su un totale limitato di voli.

“Siamo di fronte a una situazione inaccettabile, proprio nella fase di ripartenza del turismo. Istituzioni, regolatori ed enti di vigilanza devono prendere tutti i provvedimenti necessari a consentire una progressiva normalizzazione del traffico aereo in vista del periodo di ferie e viaggi e soprattutto garantire una puntuale applicazione delle norme su informazione, assistenza e rimborsi dei passeggeri. Agenzie di viaggi e tour operator si stanno facendo carico di gran parte di questi disagi, ma la situazione non è più sostenibile”, conclude Gattinoni.

Un’altra estate rovente, con gli scali aerei ricolmi di passeggeri rimasti a terra. Uno spettro presente anche quest’anno. “Il far west sui voli sta generando un problema molto grave sui flussi turistici in entrata e uscita verso l’Europa. E compromette anche la nostra continuità territoriale interna in un momento in cui molti italiani si preparano a spostarsi verso le Grandi isole. Senza dimenticare le difficoltà, in particolare, su mete come Londra che colpiscono non solo il business travel ma anche i nostri figli impegnati nei loro viaggi di istruzione”. Lo dice Franco Gattinoni, presidente della Federazione Turismo Organizzato di Confcommercio, commentando i dati di Mabrian, piattaforma spagnola di Travel intelligence per l`industria del turismo, che per Fto ha calcolato la differenza tra i voli sul periodo 15 luglio-31 agosto previsti lo scorso 28 giugno e quelli poi effettivamente rimasti il 12 luglio. Una fotografia suscettibile di ulteriori cambiamenti, naturalmente, e che peraltro non tiene conto delle cancellazioni selvagge che avvengono senza preavviso il giorno stesso del volo.

Rispetto alle tratte nazionali si pone soprattutto un problema di continuità territoriale con Sicilia e Sardegna. La tratta Roma-Catania perde 35 voli, mentre 32 sono stati soppressi sulle direttrici Milano-Catania e Roma-Palermo.

Cancellati anche 24 viaggi sulla Cagliari-Milano. Peggio fa solo la tratta Milano-Brindisi con 36 voli andati in fumo (il 12% del totale).

Nella classifica per compagnie aree, sui viaggi originati in Europa con destinazione Italia Easyjet è nettamente maglia nera con 568 soppressioni, segue WizzAir con 205 e poi Lufthansa con 202, Ryanair con 170 voli in meno e Ita con 160. In termini percentuali la peggiore è la polacca Lot con un -19%, ma su un totale limitato di voli.

“Siamo di fronte a una situazione inaccettabile, proprio nella fase di ripartenza del turismo. Istituzioni, regolatori ed enti di vigilanza devono prendere tutti i provvedimenti necessari a consentire una progressiva normalizzazione del traffico aereo in vista del periodo di ferie e viaggi e soprattutto garantire una puntuale applicazione delle norme su informazione, assistenza e rimborsi dei passeggeri. Agenzie di viaggi e tour operator si stanno facendo carico di gran parte di questi disagi, ma la situazione non è più sostenibile”, conclude Gattinoni.

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