Affitti brevi, i trend di viaggio per il 2022. In Italia un bacino di oltre 6 milioni di immobili inutilizzati

Affitti brevi, una formula sempre più utilizzata per i viaggi degli italiani. Ne fa un resoconto CleanBnB, società specializzata del settore, rilevando innanzitutto i propri risultati dell’anno appena trascorso. Con circa 1200 alloggi in gestione diretta, oltre 60 località, più di 31 mila soggiorni prenotati e 11,2 milioni di euro di gross bookings, ha registrato un incremento del 110 per cento sull’anno precedente.

Le previsioni del settore nei prossimi mesi, afferma CleanBnB, sono in crescita. Il 2021 ha aperto una nuova era per il turismo in appartamento, si è ricominciato a viaggiare con più slancio ma anche con maggiore attenzione verso privacy e sicurezza. Gli appartamenti sono stati individuati come location maggiormente sicure e si sono affacciate sul mondo travel nuove interessanti tendenze. Tra esse, il workation (work + vacation) dei cosiddetti nomadi digitali, il neverending tourism (la tendenza a prolungare l’esperienza del viaggio), il revenge travel, speso come una rivincita sulla pandemia.

Il 2022 si presenta come l’anno dell’assestamento e dell’equilibrio, del turismo in appartamento non solo come “rimedio” alla situazione pandemica ma come scelta consapevole in rafforzamento dei valori della sostenibilità, della spiritualità, della territorialità e della lentezza.

Nel 2022 le nuove tendenze che potranno incentivare il turismo in appartamento sono le vacanze in gruppo o in famiglia e il turismo sostenibile, i viaggi spirituali, il turismo enogastronomico, In particolare, il food and wine travel è un settore in grande espansione, con il comparto passato dal 21% di viaggiatori interessati all’agroalimentare al 55%.

Il modo di viaggiare, nel 2022, sarà comunque anche effetto delle conseguenze a medio termine della pandemia. I viaggiatori più avveduti e esigenti destineranno una più ampia percentuale di spesa agli affitti brevi che durante quest’anno salirà al 35% del budget vacanza rispetto al 17 % degli anni precedenti.

È poi da considerare che, secondo i dati ISTAT, il mondo degli affitti brevi può contare su un bacino potenziale di circa 6,3 milioni di immobili inutilizzati che, gestiti professionalmente, sono in grado di assecondare le nuove esigenze dei viaggiatori.

Affitti brevi, una formula sempre più utilizzata per i viaggi degli italiani. Ne fa un resoconto CleanBnB, società specializzata del settore, rilevando innanzitutto i propri risultati dell’anno appena trascorso. Con circa 1200 alloggi in gestione diretta, oltre 60 località, più di 31 mila soggiorni prenotati e 11,2 milioni di euro di gross bookings, ha registrato un incremento del 110 per cento sull’anno precedente.

Le previsioni del settore nei prossimi mesi, afferma CleanBnB, sono in crescita. Il 2021 ha aperto una nuova era per il turismo in appartamento, si è ricominciato a viaggiare con più slancio ma anche con maggiore attenzione verso privacy e sicurezza. Gli appartamenti sono stati individuati come location maggiormente sicure e si sono affacciate sul mondo travel nuove interessanti tendenze. Tra esse, il workation (work + vacation) dei cosiddetti nomadi digitali, il neverending tourism (la tendenza a prolungare l’esperienza del viaggio), il revenge travel, speso come una rivincita sulla pandemia.

Il 2022 si presenta come l’anno dell’assestamento e dell’equilibrio, del turismo in appartamento non solo come “rimedio” alla situazione pandemica ma come scelta consapevole in rafforzamento dei valori della sostenibilità, della spiritualità, della territorialità e della lentezza.

Nel 2022 le nuove tendenze che potranno incentivare il turismo in appartamento sono le vacanze in gruppo o in famiglia e il turismo sostenibile, i viaggi spirituali, il turismo enogastronomico, In particolare, il food and wine travel è un settore in grande espansione, con il comparto passato dal 21% di viaggiatori interessati all’agroalimentare al 55%.

Il modo di viaggiare, nel 2022, sarà comunque anche effetto delle conseguenze a medio termine della pandemia. I viaggiatori più avveduti e esigenti destineranno una più ampia percentuale di spesa agli affitti brevi che durante quest’anno salirà al 35% del budget vacanza rispetto al 17 % degli anni precedenti.

È poi da considerare che, secondo i dati ISTAT, il mondo degli affitti brevi può contare su un bacino potenziale di circa 6,3 milioni di immobili inutilizzati che, gestiti professionalmente, sono in grado di assecondare le nuove esigenze dei viaggiatori.

Pubblicitàspot_img
Pubblicitàspot_img

Ultimi articoli