Agroalimentare 4.0, investimento per 24 milioni in Toscana

Agroindustria 4.0, tecnologia e nuova occupazione nella filiera agricola in Toscana con il nuovo investimento targato Ministero dello Sviluppo Economico. Il progetto è stato ideato dalla rete di imprese toscane S.A.T. – Smart Agrifood Tech insieme ad Azienda Uggiano, Cantina Cooperativa Vignaioli del Morellino di Scansano, Orti in Maremma, G&T Società Agricola ed Immobiliare Santarlascio. Si tratta di un accordo di sviluppo che sarà realizzato tra Grosseto, Lucca, Scansano, Scandicci e Capalbio, con l’obiettivo di efficientare i processi produttivi con l’introduzione di tecnologie 4.0 per migliorare la tracciabilità, la sicurezza alimentare, la sostenibilità ambientale e la qualità dei prodotti della filiera vitivinicola, olivicola e orticola.
L’Agricoltura 4.0 rappresenta l’evoluzione del concetto di “agricoltura di precisione”, utilizzato per individuare interventi mirati ed efficienti in campo agricolo a partire dall’utilizzo di dati. Di fatto, è tutto l’insieme di strumenti e strategie che consentono all’azienda agricola di impiegare in maniera sinergica e interconnessa tecnologie avanzate con lo scopo di rendere più efficiente e sostenibile la produzione.
Il progetto si inserisce nel quadro di un programma di investimenti da parte del Ministero dello sviluppo economico, che mette a disposizione agevolazioni per 14 milioni di euro per sostenere la realizzazione dei progetti industriali che consentiranno l’assunzione di 70 nuovi lavoratori. “Sosteniamo la produttività e la valorizzazione di prodotti tipici del territorio toscano – dice il ministro Giorgetti -, dal vino all’olio e agli ortaggi di qualità, attraverso incentivi mirati a sviluppare processi di trasformazione e commercializzazione innovativi che favoriranno la competitività delle imprese del territorio e la creazione di nuova occupazione”.
L’adozione di soluzioni 4.0 in campo agricolo consentirà, ad esempio, di poter calcolare precisamente il fabbisogno idrico di una determinata coltura ed evitare gli sprechi, oppure di prevedere l’insorgenza di alcune malattie delle piante o individuare in anticipo i parassiti che potrebbero attaccare le coltivazioni, riducendo di fatto gli sprechi.
Un altro, importante ambito di applicazione dell’agricoltura 4.0 è quello della tracciabilità della filiera, che chiama in causa direttamente il concetto di sostenibilità del prodotto. E’ questo il settore nel quale si intravedono le prospettive future più interessanti. Durante ogni passaggio, dal campo al confezionamento, è possibile raccogliere dati utili a tenere sotto controllo l’intero processo produttivo.

Agroindustria 4.0, tecnologia e nuova occupazione nella filiera agricola in Toscana con il nuovo investimento targato Ministero dello Sviluppo Economico. Il progetto è stato ideato dalla rete di imprese toscane S.A.T. – Smart Agrifood Tech insieme ad Azienda Uggiano, Cantina Cooperativa Vignaioli del Morellino di Scansano, Orti in Maremma, G&T Società Agricola ed Immobiliare Santarlascio. Si tratta di un accordo di sviluppo che sarà realizzato tra Grosseto, Lucca, Scansano, Scandicci e Capalbio, con l’obiettivo di efficientare i processi produttivi con l’introduzione di tecnologie 4.0 per migliorare la tracciabilità, la sicurezza alimentare, la sostenibilità ambientale e la qualità dei prodotti della filiera vitivinicola, olivicola e orticola.
L’Agricoltura 4.0 rappresenta l’evoluzione del concetto di “agricoltura di precisione”, utilizzato per individuare interventi mirati ed efficienti in campo agricolo a partire dall’utilizzo di dati. Di fatto, è tutto l’insieme di strumenti e strategie che consentono all’azienda agricola di impiegare in maniera sinergica e interconnessa tecnologie avanzate con lo scopo di rendere più efficiente e sostenibile la produzione.
Il progetto si inserisce nel quadro di un programma di investimenti da parte del Ministero dello sviluppo economico, che mette a disposizione agevolazioni per 14 milioni di euro per sostenere la realizzazione dei progetti industriali che consentiranno l’assunzione di 70 nuovi lavoratori. “Sosteniamo la produttività e la valorizzazione di prodotti tipici del territorio toscano – dice il ministro Giorgetti -, dal vino all’olio e agli ortaggi di qualità, attraverso incentivi mirati a sviluppare processi di trasformazione e commercializzazione innovativi che favoriranno la competitività delle imprese del territorio e la creazione di nuova occupazione”.
L’adozione di soluzioni 4.0 in campo agricolo consentirà, ad esempio, di poter calcolare precisamente il fabbisogno idrico di una determinata coltura ed evitare gli sprechi, oppure di prevedere l’insorgenza di alcune malattie delle piante o individuare in anticipo i parassiti che potrebbero attaccare le coltivazioni, riducendo di fatto gli sprechi.
Un altro, importante ambito di applicazione dell’agricoltura 4.0 è quello della tracciabilità della filiera, che chiama in causa direttamente il concetto di sostenibilità del prodotto. E’ questo il settore nel quale si intravedono le prospettive future più interessanti. Durante ogni passaggio, dal campo al confezionamento, è possibile raccogliere dati utili a tenere sotto controllo l’intero processo produttivo.

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