Food

Al Brillo silenzio: parla la più alta, golosa, romanità

di Nicola Santini -


Ero già stato ed avevo apprezzato la formula del Brillo Parlante, locale storico di via della Fontanella 12. Il Brillo, in via del Corso, ne è, se vogliamo, l’evoluzione. Qui nel centro del centro storico, la famiglia Lassalandra, proprietaria dell’Hotel Valadier, ha deciso di dare una nuova impronta puntando tutto su un’accurata ricerca e sulla vendita dei prodotti di realtà italiane, la cui selezione è affidata ad Emiliano Castroni. Per gli amanti dell’alta gastronomia, il Brillo offre infatti la possibilità di acquistare gli ingredienti dei piatti degustati a pranzo o a cena direttamente dal banco e nell’angolo Goods. L’accurata selezione di formaggi e salumi provenienti da aziende agricole regionali e nazionali dialogano costantemente con la cucina del ristorante la cui direzione è affidata all’executive chef Aldo Baglioni.
Il forno, la panificazione e le fermentazioni sono curate da Federico Massimo Stocchi. “La volontà di imprimere una nuova rotta nasce – afferma Daniele Lassalandra – dal desiderio di riportare il pubblico italiano e romano nel nostro locale. Una nuova rotta che in realtà è un reindirizzo, un tornare a quando il Brillo allora Brillo Parlante era un ristorante di quartiere e la passione per la cucina e il vino erano tangibili. Il quartiere negli anni ha velocemente cambiato vocazione divenendo un punto di riferimento turistico e di conseguenza ci siamo dovuti adattare al nuovo mercato. Il nuovo progetto mira invece a portare contemporaneamente in un unico luogo un cliente locale e internazionale accomunati dalla stessa passione per il buon cibo e il vino. Per questo Brillo oggi diventa spazio polifunzionale con al suo interno reparto gastronomia, caffetteria, pasticceria, ristorante, pizzeria, panificio, gelateria e cocktail bar per vincere questa scommessa”.
Il Brillo è così un’idea che diventa luogo, un punto di riferimento per chi ama, vive e sceglie il cibo. “È il banco dei grandi formaggi, dei salumi tradizionali, l’angolo del pane, dei dolci e del vino e al tempo stesso rappresenta – racconta Emiliano Castroni – un’evoluzione elegante e contemporanea del concetto di trattoria offrendo a tutti i suoi clienti la possibilità di acquistare sul posto gli ingredienti dei piatti degustati. Il Brillo è un luogo in cui il cibo è vissuto, raccontato e preparato da artigiani che lo rispettano e conoscono profondamente. Al centro del progetto c’è il cibo quotidiano. La cura che mettiamo nella scelta dei prodotti, nell’impastare le farine, nel rispetto dei tempi di lievitazione, si riflette costantemente in quello che facciamo qui. Non è solo mestiere, ma stile di vita. Ogni prodotto racchiude una zolla di terra, buone pratiche agricole, di lavorazione e relazioni umane sincere”.
Tra i must i bucatini all’amatriciana con guanciale della Tenuta Il Radichino, e pecorino romano dop, ravioli artigianali con ricotta e burrata, polpette al sugo, fettina di manzo panata con pane Brillo e uova da galline libere, focaccia ripiena con mortadella al pistacchio, la pizza vegana con verza, patate di Avezzano, cipolla rossa di Tropea caramellata e ricotta di anacardi.


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