Ancora un attacco di Israele alla missione Unifil. Convocato per oggi il Consiglio di sicurezza ONU
La tensione lungo il confine tra Israele e Libano torna a livelli critici e coinvolge nuovamente anche la missione Unifil delle Nazioni Unite, per l’ennesima volta sotto attacco. Tre caschi blu indonesiani sono stati uccisi nel sud del Paese. Si riaccende l’allarme sulla sicurezza del contingente internazionale, compreso quello italiano. Il primo episodio si è verificato nei pressi di Adchit Al Qusayr, dove un proiettile è esploso all’interno di una postazione della missione Unifil. L’attacco ha causato la morte di un peacekeeper e il ferimento di un altro. Poche ore dopo, un secondo episodio ancora più grave. Un’esplosione ha colpito un veicolo della missione nei pressi di Bani Hayyan, provocando la morte di altri due soldati indonesiani. Nell’attacco sono rimasti feriti anche altri membri del contingente, uno dei quali in condizioni critiche. Sull’accaduto è stata avviata un’indagine internazionale.
La reazione internazionale
La morte dei tre peacekeeper ha suscitato una dura reazione da parte della comunità internazionale. Le Nazioni Unite hanno condannato l’accaduto. E ribadito che gli attacchi contro il personale impegnato nelle missioni di pace possono configurarsi come crimini di guerra. Anche diversi governi europei hanno chiesto chiarimenti immediati e una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza. Intanto, sul terreno, la situazione continua a deteriorarsi. Israele prosegue la sua offensiva nel sud del Libano. Bombardamenti e operazioni militari si intensificano con l’obiettivo dichiarato di creare una zona cuscinetto lungo il confine. Una strategia che mira a ridurre la minaccia degli attacchi provenienti dal territorio libanese, ma che sta contribuendo ad alimentare ulteriormente il conflitto. Hezbollah, da parte sua, continua a rispondere con attacchi armati, rendendo sempre più instabile il fronte nord.
Convocato Consiglio Sicurezza Onu dopo l’ennesimo attacco di Israele ai caschi blu dell’Unifil
Gli scontri hanno già causato numerose vittime tra i militari di entrambe le parti e tra i civili libanesi, con un bilancio in costante aumento. Gli appelli alla de-escalation, lanciati da Europa e Stati Uniti, restano finora senza risposta concreta. La crisi rischia ora di trasformarsi in un conflitto più ampio, con conseguenze imprevedibili per l’intera regione mediorientale. Il consiglio di sicurezza dell’Onu è stato convocato oggi alle 10 (le 16 italiane) per una riunione d’urgenza richiesta dalla Francia. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, aveva avanzato questa richiesta a seguito dei “gravissimi incidenti subiti dai caschi blu dell’Unifil”. La Francia “condanna con la massima fermezza gli spari” che tra domenica e lunedì hanno causato la morte di tre caschi blu della missione, aveva aggiunto su X.
Torna alle notizie in home