Andate in pace

Parlano di pace ma continuano ad alimentare il fuoco distruttivo della guerra. Il presunto dialogo a cui sempre più spesso fanno riferimento le note dei portavoce delle presidenze di Mosca e Washington, ha il suono sinistro di un’esplosione e un cupo bagliore come orizzonte.
La Russia sta consolidando la sua presenza militare nella città portuale ucraina di Mariupol con la costruzione di una grande base militare. Le foto satellitari rilasciate dalla società di osservazione della Terra Maxar e pubblicate dalla BBC, mostrano un nuovo complesso a forma di U a poca distanza dal centro cittadino. Sul tetto campeggia la scritta “dall’esercito russo al popolo di Mariupol”.
La US Air Force ha svelato il suo nuovo “gioiello di morte”: il bombardiere Stealth B-21 Raider, da quasi 700 milioni di dollari, in grado di trasportare armi nucleari e convenzionali.
Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin, durante una cerimonia presso lo stabilimento del produttore Northrop Grumman in California, ha detto che si tratta di “una testimonianza dei vantaggi duraturi dell’America in termini di ingegnosità e innovazione” e che “anche i sistemi di difesa aerea più sofisticati faranno fatica a rilevare il B-21 nel cielo”.
“Cinquant’anni di progressi nella tecnologia a bassa visibilità sono entrati in questo aereo”, ha aggiunto Austin, evidenziando come sia stato costruito con una “architettura di sistema aperto”, che consente l’incorporazione di “nuove armi che non sono state ancora inventate”.
Sul campo di battaglia si registrano movimenti che fanno presagire sviluppi importanti. Sono in corso fino a domani le operazioni di evacuazione a Kherson, dalla riva sinistra del fiume Dnpr, dove è previsto un intensificarsi delle ostilità. Lo ha riferito l’amministrazione militare regionale, che per gli spostamenti consentirà l’attraversamento del fiume, vietato fino a venerdì.
“Il nemico continua ad ammassare truppe sul territorio della Bielorussia. Monitoriamo costantemente questa situazione e prepariamo le nostre forze per una risposta adeguata”, ha riferito in un video messaggio il comandante delle forze armate congiunte ucraine, il tenente generale Serhiy Naev, assicurando che “la situazione nella zona operativa Nord è sotto controllo”.
Nel frattempo il ministro della Difesa bielorusso Sergei Shoigu è atterrato a Minsk per incontrare l’omologo Viktor Khrenin.
Il presidente russo Vladimir Putin visterà il Donbass. Lo ha fatto sapere il portavoce del Cremlino Dmytry Peskov rispondendo ad una domanda dei giornalisti ma senza fornire una data precisa. “Questo accadrà. è una regione della Federazione russa”, ha affermato Peskov, citato dalla Tass.
La Commissione d’inchiesta internazionale indipendente delle Nazioni Unite per le indagini sui crimini di guerra russi ha dichiarato che l’impatto della guerra sui bambini ucraini è stato devastante, sottolineando il costante aumento delle minacce ai diritti e alla vita dei bambini.
Gli esperti hanno anche rimarcato i danni derivanti dalla distruzione delle infrastrutture civili, dell’energia e delle reti di trasporto, ricordando che sono protette dal diritto internazionale umanitario, quindi “intendono studiare la questione in dettaglio” e presentare un rapporto al Consiglio per i diritti umani dell’Onu nel marzo del prossimo anno.

Parlano di pace ma continuano ad alimentare il fuoco distruttivo della guerra. Il presunto dialogo a cui sempre più spesso fanno riferimento le note dei portavoce delle presidenze di Mosca e Washington, ha il suono sinistro di un’esplosione e un cupo bagliore come orizzonte.
La Russia sta consolidando la sua presenza militare nella città portuale ucraina di Mariupol con la costruzione di una grande base militare. Le foto satellitari rilasciate dalla società di osservazione della Terra Maxar e pubblicate dalla BBC, mostrano un nuovo complesso a forma di U a poca distanza dal centro cittadino. Sul tetto campeggia la scritta “dall’esercito russo al popolo di Mariupol”.
La US Air Force ha svelato il suo nuovo “gioiello di morte”: il bombardiere Stealth B-21 Raider, da quasi 700 milioni di dollari, in grado di trasportare armi nucleari e convenzionali.
Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin, durante una cerimonia presso lo stabilimento del produttore Northrop Grumman in California, ha detto che si tratta di “una testimonianza dei vantaggi duraturi dell’America in termini di ingegnosità e innovazione” e che “anche i sistemi di difesa aerea più sofisticati faranno fatica a rilevare il B-21 nel cielo”.
“Cinquant’anni di progressi nella tecnologia a bassa visibilità sono entrati in questo aereo”, ha aggiunto Austin, evidenziando come sia stato costruito con una “architettura di sistema aperto”, che consente l’incorporazione di “nuove armi che non sono state ancora inventate”.
Sul campo di battaglia si registrano movimenti che fanno presagire sviluppi importanti. Sono in corso fino a domani le operazioni di evacuazione a Kherson, dalla riva sinistra del fiume Dnpr, dove è previsto un intensificarsi delle ostilità. Lo ha riferito l’amministrazione militare regionale, che per gli spostamenti consentirà l’attraversamento del fiume, vietato fino a venerdì.
“Il nemico continua ad ammassare truppe sul territorio della Bielorussia. Monitoriamo costantemente questa situazione e prepariamo le nostre forze per una risposta adeguata”, ha riferito in un video messaggio il comandante delle forze armate congiunte ucraine, il tenente generale Serhiy Naev, assicurando che “la situazione nella zona operativa Nord è sotto controllo”.
Nel frattempo il ministro della Difesa bielorusso Sergei Shoigu è atterrato a Minsk per incontrare l’omologo Viktor Khrenin.
Il presidente russo Vladimir Putin visterà il Donbass. Lo ha fatto sapere il portavoce del Cremlino Dmytry Peskov rispondendo ad una domanda dei giornalisti ma senza fornire una data precisa. “Questo accadrà. è una regione della Federazione russa”, ha affermato Peskov, citato dalla Tass.
La Commissione d’inchiesta internazionale indipendente delle Nazioni Unite per le indagini sui crimini di guerra russi ha dichiarato che l’impatto della guerra sui bambini ucraini è stato devastante, sottolineando il costante aumento delle minacce ai diritti e alla vita dei bambini.
Gli esperti hanno anche rimarcato i danni derivanti dalla distruzione delle infrastrutture civili, dell’energia e delle reti di trasporto, ricordando che sono protette dal diritto internazionale umanitario, quindi “intendono studiare la questione in dettaglio” e presentare un rapporto al Consiglio per i diritti umani dell’Onu nel marzo del prossimo anno.

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