Apocalypse zar

Putin fa tremare la Terra. Secondo lo “zar”, il rischio “di conflitto nel mondo nel suo insieme, così come a livello regionale, rimane molto alto”. Per la Nato il presidente russo “sta perdendo terreno e risponde con attacchi sui civili e con una retorica nucleare”. L’Alleanza atlantica avverte Mosca: “Non usi falsi pretesti per un’escalation”.

Nel mirino russo è finita di nuovo anche l’Italia. Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri del Cremlino, l’ha accusata di aver estromesso gli esperti russi dal partecipare a una seduta sulle questioni operative dell’Iniziativa sulla lotta alla proliferazione di armi di distruzione di massa (Psi) apertasi nelle scorse ore.

In Russia si sono svolte esercitazioni delle forze missilistiche strategiche. Il ministro della Difesa, Sergei Shoigu, ha reso noto che Vladimir Putin ha presieduto ad una simulazione di un massiccio attacco nucleare in risposta a un attacco nucleare nemico.

L’Ucraina insiste nel chiedere un sistema di difesa aerea per respingere gli attacchi russi. “Ho avuto colloqui telefonici con il consigliere per la Sicurezza nazionale Usa, Jake Sullivan, con il britannico Tim Barrow e con il consigliere diplomatico del presidente francese Emmanuel Bonne – ha scritto su Twitter Andriy Yermak, capo dell’Ufficio del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky – Ho sottolineato la necessità impellente dell’Ucraina di sistemi antiaerei e anti-missile. Creare una difesa aerea efficace in Ucraina dovrebbe essere uno degli elementi delle sue garanzie di sicurezza”. Yermak ha aggiunto di aver parlato anche di “altre questioni relative allo sviluppo di garanzie di sicurezza per l’Ucraina”.

L’uomo di Zelensky, si legge sul sito della presidenza ucraina, ha informato gli interlocutori sulla situazione al fronte, dove si registra l’intensificarsi “dei bombardamenti contro le città ucraina e le infrastrutture cruciali da parte della Russia con l’uso di missili e droni kamikaze iraniani”, evidenziando “l’urgenza di ricevere dai Paesi partner un numero sufficiente di mezzi di difesa aerea per poter contrastare in modo efficace il terrore missilistico russo”.

Kiev giudica infondate le accuse russe sulla “bomba sporca” e si dice pronta a ricevere una delegazione di esperti dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea).
Ramzan Kadyrov vuole un’offensiva contro le forze ucraine. “Abbiamo deciso non di difenderci, ma di attaccare”, ha affermato in un video pubblicato su Telegram. Non è mancata una critica ai vertici militari russi: “Sono decisamente insoddisfatto per la situazione in cui ci troviamo, ma chi è al comando capisce le cose più di me”.

“Non ci fermeremo. Non a Zaporizhzhia, non a Kherson. Odessa, Kiev e Kharkiv sono nostre. Tutte le regioni e l’intera Ucraina sono territorio russo”, ha proseguito il leader ceceno.
“Chi non lo ha ancora capito, deve farlo ora. Cattureremo questi demoni, li bruceremo. Vi do la mia parola: li attaccheremo ogni giorno. Non li faremo prigionieri”, ha annunciato Kadyrov dopo che Kiev ha rivendicato l’uccisione di decine di combattenti ceceni in un attacco contro la loro base nella regione di Kherson, favorito dalla “geolocalizzazione” dei loro video su Tik Tok.

Putin fa tremare la Terra. Secondo lo “zar”, il rischio “di conflitto nel mondo nel suo insieme, così come a livello regionale, rimane molto alto”. Per la Nato il presidente russo “sta perdendo terreno e risponde con attacchi sui civili e con una retorica nucleare”. L’Alleanza atlantica avverte Mosca: “Non usi falsi pretesti per un’escalation”.

Nel mirino russo è finita di nuovo anche l’Italia. Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri del Cremlino, l’ha accusata di aver estromesso gli esperti russi dal partecipare a una seduta sulle questioni operative dell’Iniziativa sulla lotta alla proliferazione di armi di distruzione di massa (Psi) apertasi nelle scorse ore.

In Russia si sono svolte esercitazioni delle forze missilistiche strategiche. Il ministro della Difesa, Sergei Shoigu, ha reso noto che Vladimir Putin ha presieduto ad una simulazione di un massiccio attacco nucleare in risposta a un attacco nucleare nemico.

L’Ucraina insiste nel chiedere un sistema di difesa aerea per respingere gli attacchi russi. “Ho avuto colloqui telefonici con il consigliere per la Sicurezza nazionale Usa, Jake Sullivan, con il britannico Tim Barrow e con il consigliere diplomatico del presidente francese Emmanuel Bonne – ha scritto su Twitter Andriy Yermak, capo dell’Ufficio del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky – Ho sottolineato la necessità impellente dell’Ucraina di sistemi antiaerei e anti-missile. Creare una difesa aerea efficace in Ucraina dovrebbe essere uno degli elementi delle sue garanzie di sicurezza”. Yermak ha aggiunto di aver parlato anche di “altre questioni relative allo sviluppo di garanzie di sicurezza per l’Ucraina”.

L’uomo di Zelensky, si legge sul sito della presidenza ucraina, ha informato gli interlocutori sulla situazione al fronte, dove si registra l’intensificarsi “dei bombardamenti contro le città ucraina e le infrastrutture cruciali da parte della Russia con l’uso di missili e droni kamikaze iraniani”, evidenziando “l’urgenza di ricevere dai Paesi partner un numero sufficiente di mezzi di difesa aerea per poter contrastare in modo efficace il terrore missilistico russo”.

Kiev giudica infondate le accuse russe sulla “bomba sporca” e si dice pronta a ricevere una delegazione di esperti dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea).
Ramzan Kadyrov vuole un’offensiva contro le forze ucraine. “Abbiamo deciso non di difenderci, ma di attaccare”, ha affermato in un video pubblicato su Telegram. Non è mancata una critica ai vertici militari russi: “Sono decisamente insoddisfatto per la situazione in cui ci troviamo, ma chi è al comando capisce le cose più di me”.

“Non ci fermeremo. Non a Zaporizhzhia, non a Kherson. Odessa, Kiev e Kharkiv sono nostre. Tutte le regioni e l’intera Ucraina sono territorio russo”, ha proseguito il leader ceceno.
“Chi non lo ha ancora capito, deve farlo ora. Cattureremo questi demoni, li bruceremo. Vi do la mia parola: li attaccheremo ogni giorno. Non li faremo prigionieri”, ha annunciato Kadyrov dopo che Kiev ha rivendicato l’uccisione di decine di combattenti ceceni in un attacco contro la loro base nella regione di Kherson, favorito dalla “geolocalizzazione” dei loro video su Tik Tok.

Pubblicitàspot_img
Pubblicitàspot_img

Ultimi articoli