Appalti, Uil: necessario confronto tra Governo e sindacati

“Dalle prime indiscrezioni sulla nuova legge delega per il codice degli appalti pubblici emergono nodi politici che devono essere chiariti in un confronto con le organizzazioni sindacali. Dal subappalto senza limiti e senza controlli con il rischio di facili infiltrazioni malavitose, al ricorso alle varianti in corso d’opera, fino all’ampia suddivisione in lotti di un unico appalto e la possibilità che la stessa impresa si aggiudichi più lotti favorendo il ricorso al massimo ribasso, creando spazio all`aumento della corruzione ed allo sfruttamento dei lavoratori coinvolti inoltre ancora non ci sono soluzioni sulla nuova formulazione dell`art. 177 del Dlgs 50/2016 che stabiliva l`obbligo, per i concessionari, di affidare all`esterno l`80% della concessione, ritenuto giustamente inapplicabile dalla Corte costituzionale. Ci aspettiamo in tempi rapidi un confronto di merito e collaborativo per la definizione dei decreti attuativi che dovranno perseguire linee di trasparenza e legalità”. Queste le parole odierne di Tiziana Bocchi, segretario confederale della Uil.

“Dalle prime indiscrezioni sulla nuova legge delega per il codice degli appalti pubblici emergono nodi politici che devono essere chiariti in un confronto con le organizzazioni sindacali. Dal subappalto senza limiti e senza controlli con il rischio di facili infiltrazioni malavitose, al ricorso alle varianti in corso d’opera, fino all’ampia suddivisione in lotti di un unico appalto e la possibilità che la stessa impresa si aggiudichi più lotti favorendo il ricorso al massimo ribasso, creando spazio all`aumento della corruzione ed allo sfruttamento dei lavoratori coinvolti inoltre ancora non ci sono soluzioni sulla nuova formulazione dell`art. 177 del Dlgs 50/2016 che stabiliva l`obbligo, per i concessionari, di affidare all`esterno l`80% della concessione, ritenuto giustamente inapplicabile dalla Corte costituzionale. Ci aspettiamo in tempi rapidi un confronto di merito e collaborativo per la definizione dei decreti attuativi che dovranno perseguire linee di trasparenza e legalità”. Queste le parole odierne di Tiziana Bocchi, segretario confederale della Uil.

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