Arci e Arcs: al fianco delle donne in Iran

Con un comunicato congiunto, ARCI e ARCS, hanno espresso il loro sostegno alle donne in Iran che combattono per il rispetto e la tutela dei diritti.
“In questi giorni siamo al fianco delle donne che da giorni protestano in Iran e nel resto del mondo contro il patriarcato teocratico iraniano, l`uso del velo come forma di oppressione e la violenta repressione delle proteste da parte della polizia ‘morale’. L`obbligo del velo per le donne, imposto anche alle bambine a partire dai nove anni, è una pratica discriminatoria che viola il diritto internazionale in materia di diritti umani e sancisce la loro sottomissione, aprendo la strada ad ogni genere di violenze, morali e fisiche. In Iran anche la libertà di espressione e di associazione per le donne sono criminalizzate nell`applicazione nazionale del codice penale islamico”.
In conclusione le due associazioni si rivolgono Da qui la richiesta al Governo italiano affinché “si esprima con una condanna ferma di queste pratiche lesive della libertà e si attivi in Europa per un intervento politico urgente in sostegno alle donne e a quanti le sostengono nella pretesa del rispetto dei propri diritti e della libertà. È importante che in Europa e in sede di Nazioni Unite, l`Italia sia in prima fila nella richiesta di indagini imparziali in Iran che rendano giustizia alle vittime della repressione”.

Con un comunicato congiunto, ARCI e ARCS, hanno espresso il loro sostegno alle donne in Iran che combattono per il rispetto e la tutela dei diritti.
“In questi giorni siamo al fianco delle donne che da giorni protestano in Iran e nel resto del mondo contro il patriarcato teocratico iraniano, l`uso del velo come forma di oppressione e la violenta repressione delle proteste da parte della polizia ‘morale’. L`obbligo del velo per le donne, imposto anche alle bambine a partire dai nove anni, è una pratica discriminatoria che viola il diritto internazionale in materia di diritti umani e sancisce la loro sottomissione, aprendo la strada ad ogni genere di violenze, morali e fisiche. In Iran anche la libertà di espressione e di associazione per le donne sono criminalizzate nell`applicazione nazionale del codice penale islamico”.
In conclusione le due associazioni si rivolgono Da qui la richiesta al Governo italiano affinché “si esprima con una condanna ferma di queste pratiche lesive della libertà e si attivi in Europa per un intervento politico urgente in sostegno alle donne e a quanti le sostengono nella pretesa del rispetto dei propri diritti e della libertà. È importante che in Europa e in sede di Nazioni Unite, l`Italia sia in prima fila nella richiesta di indagini imparziali in Iran che rendano giustizia alle vittime della repressione”.

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