Asia, sale la tensione: Pyongyang lancia tre missili e prepara test nucleari

Seoul lancia ancora l’allarme su possibili test nucleari che Pyongyang starebbe per effettuare.  L’ufficio presidenziale sudcoreano ha infatti riferito in una breve nota che dai rilevamenti fatti risulta siano state compiute operazioni preparatorie, in particolare relativamente al detonatore.

Il nuovo avviso arriva dopo che, nelle scorse ore, la Corea del Nord aveva proceduto ad alcuni test missilistici. Stando a quanto riferito in una nota citata dall’agenzia Yonhap dalle autorità militari del Sud, stamattina tra le 6 e le 7 (ora locale) sono stati lanciati tre missili balistici dalla zona di Sunan verso il Mar del Giappone. Poco prima dell’evento, la guardia costiera giapponese, prevedendo quel che poi è accaduto, aveva diramato un avviso in cui si diceva alle imbarcazioni che incrociavano in zona di modificare la rotta e non avvicinarsi a razzi o parti di essi caduti nelle acque.

A quanto risulta dei tre lanci due – il secondo e il terzo – avrebbero riguardato missili a corto raggio mentre un altro – il terzo – ha coinvolto un missile balistico intercontinentale, che pare abbia percorso 360 chilometri ad un’altitudine massima di 540 chilometri.

I test in questione, come molti non hanno mancato di sottolineare, sono stati effettuati poco dopo il termine della prima visita ufficiale in Asia del presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Da Washington è arrivata, quasi immediata, la reazione di condanna unita, nella nota del Dipartimento di Stato, all’invito per Pyongyang, a scegliere il dialogo.

Sull’escalation di tensione nell’area, oltre al citato episodio peraltro già più volte verificatosi in passato con modalità analoghe, pesa anche non poco l’atteggiamento della Cina in relazione ai rapporti tra Washington e Taiwan, descritti come “recenti attività di collusione”, alle quali il regime di Xi Jinping ha risposto con una esercitazione militare condotta attorno all’isola, che Pechino considera come suo territorio.

Seoul lancia ancora l’allarme su possibili test nucleari che Pyongyang starebbe per effettuare.  L’ufficio presidenziale sudcoreano ha infatti riferito in una breve nota che dai rilevamenti fatti risulta siano state compiute operazioni preparatorie, in particolare relativamente al detonatore.

Il nuovo avviso arriva dopo che, nelle scorse ore, la Corea del Nord aveva proceduto ad alcuni test missilistici. Stando a quanto riferito in una nota citata dall’agenzia Yonhap dalle autorità militari del Sud, stamattina tra le 6 e le 7 (ora locale) sono stati lanciati tre missili balistici dalla zona di Sunan verso il Mar del Giappone. Poco prima dell’evento, la guardia costiera giapponese, prevedendo quel che poi è accaduto, aveva diramato un avviso in cui si diceva alle imbarcazioni che incrociavano in zona di modificare la rotta e non avvicinarsi a razzi o parti di essi caduti nelle acque.

A quanto risulta dei tre lanci due – il secondo e il terzo – avrebbero riguardato missili a corto raggio mentre un altro – il terzo – ha coinvolto un missile balistico intercontinentale, che pare abbia percorso 360 chilometri ad un’altitudine massima di 540 chilometri.

I test in questione, come molti non hanno mancato di sottolineare, sono stati effettuati poco dopo il termine della prima visita ufficiale in Asia del presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Da Washington è arrivata, quasi immediata, la reazione di condanna unita, nella nota del Dipartimento di Stato, all’invito per Pyongyang, a scegliere il dialogo.

Sull’escalation di tensione nell’area, oltre al citato episodio peraltro già più volte verificatosi in passato con modalità analoghe, pesa anche non poco l’atteggiamento della Cina in relazione ai rapporti tra Washington e Taiwan, descritti come “recenti attività di collusione”, alle quali il regime di Xi Jinping ha risposto con una esercitazione militare condotta attorno all’isola, che Pechino considera come suo territorio.

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