Asili nido, svolta Inps: una sola domanda per il bonus
Al via la semplificazione per ridurre tempi e rischio errori
Il bonus asili nido 2026 cambia davvero, ma non sugli importi: la novità chiave arriva dall’Inps ed è procedurale. Da quest’anno, infatti, la domanda diventa “pluriennale”: una volta accettata, resta valida fino ai tre anni del bambino senza doverla rifare ogni anno.
Bonus asili nido, la svolta
In concreto, le famiglie non dovranno più ripresentare la richiesta ogni anno, ma solo gestire le mensilità e caricare le ricevute delle rette pagate. È una semplificazione operativa importante, perché riduce tempi e rischio di errori nelle domande.
Per il 2026 resta comunque il sistema attuale: domanda online all’Inps, apertura attesa tra fine marzo e inizio aprile – arrivata ieri – secondo indicazioni dell’Istituto, con rimborsi erogati mese per mese fino a un massimo di 11 mensilità.
Gli importi
Sul fronte importi, non ci sono rivoluzioni ma un rafforzamento già in vigore: fino a 3.000 euro annui (o 2.500) in base all’Isee, con picco fino a 3.600 euro per secondi figli sotto determinate soglie.
Il senso della manovra è chiaro: meno burocrazia e più continuità nei pagamenti, in un quadro di incentivi alla natalità che punta a rendere il bonus più stabile e automatico nel tempo. Il vero cambio di passo, quindi, non è quanto si prende ma quanto diventa semplice ottenerlo.
Non si esclude anche un coordinamento più stretto con altre misure come l’assegno unico, per rendere il sistema di aiuti più organico e meno frammentato. In parallelo, una parte della manovra potrebbe essere destinata non solo ai bonus diretti, ma anche al potenziamento degli asili nido pubblici, con investimenti strutturali per aumentare i posti disponibili, soprattutto nel Sud.
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