Autostrade, previsto un +1,5% sul costo del pedaggio

Per tutti coloro che, in queste vacanze, anche per un solo fine-settimana si muoveranno in automobile, potrebbe esserci una sorpresa non piacevole. Stando infatti a quanto dichiarato da Roberto Tomasi, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, “prevediamo un aumento delle tariffe autostradali intorno all’1,5%. Parliamo veramente di poco, ne stiamo discutendo in questa fase con il ministero. Sarebbe previsto dal piano economico finanziario” dell’azienda “a partire da fine giugno di quest’anno”. Dunque tra pochi giorni.

Parlando con i media ai margini di un evento presso la sede della Regione Toscana a Firenze, Tomasi ha ricordato anche che “le nostre tariffe sono rimaste bloccate a partire dal 2018” ed ha evidenziato il problema, piuttosto serio, degli aumenti del costo di energia e materie prime.

“In questi primi sei mesi” del 2022 “noi abbiamo avuto un incremento importante in termini di costi dei materiali, che varia dal 20 al 30% mediamente; poi ci sono voci di prezzo con incrementi superiori anche a questo. Ma non può essere un meccanismo col quale blocchiamo i nostri investimenti” ha detto ancora l’ad di Autostrade. Che ha concluso: “Dobbiamo continuare a investire nella speranza che poi ci sia anche un elemento speculativo in questa fase che possa in qualche modo rientrare, non possiamo non pensarlo”.

Per tutti coloro che, in queste vacanze, anche per un solo fine-settimana si muoveranno in automobile, potrebbe esserci una sorpresa non piacevole. Stando infatti a quanto dichiarato da Roberto Tomasi, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, “prevediamo un aumento delle tariffe autostradali intorno all’1,5%. Parliamo veramente di poco, ne stiamo discutendo in questa fase con il ministero. Sarebbe previsto dal piano economico finanziario” dell’azienda “a partire da fine giugno di quest’anno”. Dunque tra pochi giorni.

Parlando con i media ai margini di un evento presso la sede della Regione Toscana a Firenze, Tomasi ha ricordato anche che “le nostre tariffe sono rimaste bloccate a partire dal 2018” ed ha evidenziato il problema, piuttosto serio, degli aumenti del costo di energia e materie prime.

“In questi primi sei mesi” del 2022 “noi abbiamo avuto un incremento importante in termini di costi dei materiali, che varia dal 20 al 30% mediamente; poi ci sono voci di prezzo con incrementi superiori anche a questo. Ma non può essere un meccanismo col quale blocchiamo i nostri investimenti” ha detto ancora l’ad di Autostrade. Che ha concluso: “Dobbiamo continuare a investire nella speranza che poi ci sia anche un elemento speculativo in questa fase che possa in qualche modo rientrare, non possiamo non pensarlo”.

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