“Babylon”, un cast da Hollywood nella Los Angeles degli anni ’20

È il film che sbarca a Hollywood più atteso del 2023 e giovedì 19 gennaio finalmente uscirà anche nelle sale cinematografiche italiane, “Babylon” di Damien Chazelle, già regista di “La La Land” e “Whiplish”.
Della pellicola si parla già da diversi mesi e le aspettative sono così alte, che potrebbe sbancare il botteghino ed essere tra i più grandi protagonisti della corsa agli Oscar 2023 oppure rivelarsi un grande flop. Come già sta succedendo oltreoceano, dove il film sta suscitando reazioni molto contrastanti, dopo le prime proiezioni alcuni critici lo hanno definito un capolavoro, altri, invece, lo hanno bocciato senza pietà.
In “Babylon” Chazelle racconta la Los Angeles degli Anni ’20 durante la transizione di Hollywood da film muti a sonori. A ritrovarsi travolti da questo periodo di cambiamento sono attori, attrici e tutti coloro che lavorano nel settore. Un momento di sregolatezza e promiscuità, ai tempi del proibizionismo, tra sesso e cocaina in cui si intrecciano le vicende personali e professionali di Manny Torres, un aspirante attore ispano-americano, che inizialmente deve accontentarsi di un lavoro di assistente sul set; Jack Conrad, un famoso attore, tra i più pagati, noto per la sua vita sregolata fatta di feste, divorzi e affari loschi, preoccupato dell’arrivo del sonoro che rischia di minare la sua carriera. Ci sono anche Nelly LaRoy, affascinante ma poco sicura, destinata a diventare una stella e Sidney Palmer, un giovane trombettista jazz, che ha l’occasione di poter iniziare una carriera nel cinema.
Intorno a questi protagonisti ruotano altri personaggi: una giornalista di riviste di gossip senza troppi peli sulla lingua, un gangster in cerca di gloria con seri problemi di tossicodipendenza, un’attrice e cantante spesso protagonista delle serate hollywoodiane fatte di eccessi e, infine, uno dei produttori cinematografici più noti degli anni ’20 e ’30, l’unico personaggio realmente esistito. “Babylon parla di un gruppo di persone che, agli albori di Hollywood, si trovano in un’epoca di estrema depravazione, dissolutezza ed eccessi. È la cosa più grande che abbia mai provato a fare”, racconta il regista.

Il cast è stellare: dalla bellissima e bravissima Margot Robbie, che impersona molto bene il suo conturbate personaggio, che come racconta l’attrice: “Nelly è un’aspirante attrice, è come un tornado e non lascerà che le venga sbarrata la strada”, a Diego Calva, che interpreta Manny e lui stesso definisce “la nostra guida attraverso la storia, è i nostri occhi e le nostre orecchie dal punto di vista di un outsider. È un sognatore, qualcuno che sta cercando di trovare la propria strada”. È un grande ritorno quello di Toby Maguire, finalmente in pista dopo tanti anni di assenza sulle scene. Il vero ed accaldatissimo protagonista di “Babylon” resta però Brad Pitt, che veste i panni di Jack Conrad. Ammiratissimo a tutte le proiezioni, il cinquantanovenne sfila fiero e sicuro di sé.

È il film che sbarca a Hollywood più atteso del 2023 e giovedì 19 gennaio finalmente uscirà anche nelle sale cinematografiche italiane, “Babylon” di Damien Chazelle, già regista di “La La Land” e “Whiplish”.
Della pellicola si parla già da diversi mesi e le aspettative sono così alte, che potrebbe sbancare il botteghino ed essere tra i più grandi protagonisti della corsa agli Oscar 2023 oppure rivelarsi un grande flop. Come già sta succedendo oltreoceano, dove il film sta suscitando reazioni molto contrastanti, dopo le prime proiezioni alcuni critici lo hanno definito un capolavoro, altri, invece, lo hanno bocciato senza pietà.
In “Babylon” Chazelle racconta la Los Angeles degli Anni ’20 durante la transizione di Hollywood da film muti a sonori. A ritrovarsi travolti da questo periodo di cambiamento sono attori, attrici e tutti coloro che lavorano nel settore. Un momento di sregolatezza e promiscuità, ai tempi del proibizionismo, tra sesso e cocaina in cui si intrecciano le vicende personali e professionali di Manny Torres, un aspirante attore ispano-americano, che inizialmente deve accontentarsi di un lavoro di assistente sul set; Jack Conrad, un famoso attore, tra i più pagati, noto per la sua vita sregolata fatta di feste, divorzi e affari loschi, preoccupato dell’arrivo del sonoro che rischia di minare la sua carriera. Ci sono anche Nelly LaRoy, affascinante ma poco sicura, destinata a diventare una stella e Sidney Palmer, un giovane trombettista jazz, che ha l’occasione di poter iniziare una carriera nel cinema.
Intorno a questi protagonisti ruotano altri personaggi: una giornalista di riviste di gossip senza troppi peli sulla lingua, un gangster in cerca di gloria con seri problemi di tossicodipendenza, un’attrice e cantante spesso protagonista delle serate hollywoodiane fatte di eccessi e, infine, uno dei produttori cinematografici più noti degli anni ’20 e ’30, l’unico personaggio realmente esistito. “Babylon parla di un gruppo di persone che, agli albori di Hollywood, si trovano in un’epoca di estrema depravazione, dissolutezza ed eccessi. È la cosa più grande che abbia mai provato a fare”, racconta il regista.

Il cast è stellare: dalla bellissima e bravissima Margot Robbie, che impersona molto bene il suo conturbate personaggio, che come racconta l’attrice: “Nelly è un’aspirante attrice, è come un tornado e non lascerà che le venga sbarrata la strada”, a Diego Calva, che interpreta Manny e lui stesso definisce “la nostra guida attraverso la storia, è i nostri occhi e le nostre orecchie dal punto di vista di un outsider. È un sognatore, qualcuno che sta cercando di trovare la propria strada”. È un grande ritorno quello di Toby Maguire, finalmente in pista dopo tanti anni di assenza sulle scene. Il vero ed accaldatissimo protagonista di “Babylon” resta però Brad Pitt, che veste i panni di Jack Conrad. Ammiratissimo a tutte le proiezioni, il cinquantanovenne sfila fiero e sicuro di sé.
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