Bankitalia: le misure della Bce hanno moderato gli spread

Le nuove misure contro il rischio di frammentazione della Bce,  la flessibilità nei reinvestimenti degli stock di titoli del programma Pepp il nuovo scudo antispread Tpi sono state “determinanti nel contribuire a rendere meno tese le condizioni sui mercati del debito sovrano”.
Questo quanto sostenuto oggi dalla Banca d’Italia, evidenziando nel Bollettino economico come “in coincidenza con le decisioni del 15 giugno e del 21 luglio i differenziali di rendimento tra i titoli di Stato dei paesi più esposti alle tensioni e quelli tedeschi si sono ridotti, interrompendo la continua tendenza al rialzo in atto dall`inizio dell`anno”.

Bankitalia ha poi concluso: “Successivamente le misure hanno concorso al contenimento delle tensioni connesse con l`accresciuta avversione al rischio nei mercati e, nel caso italiano, con l`incertezza politica causata dalla caduta del Governo a metà luglio. Al contempo è diminuita la reattività degli spread sovrani alle variazioni delle aspettative sui rialzi dei tassi di interesse ufficiali”.

Le nuove misure contro il rischio di frammentazione della Bce,  la flessibilità nei reinvestimenti degli stock di titoli del programma Pepp il nuovo scudo antispread Tpi sono state “determinanti nel contribuire a rendere meno tese le condizioni sui mercati del debito sovrano”.
Questo quanto sostenuto oggi dalla Banca d’Italia, evidenziando nel Bollettino economico come “in coincidenza con le decisioni del 15 giugno e del 21 luglio i differenziali di rendimento tra i titoli di Stato dei paesi più esposti alle tensioni e quelli tedeschi si sono ridotti, interrompendo la continua tendenza al rialzo in atto dall`inizio dell`anno”.

Bankitalia ha poi concluso: “Successivamente le misure hanno concorso al contenimento delle tensioni connesse con l`accresciuta avversione al rischio nei mercati e, nel caso italiano, con l`incertezza politica causata dalla caduta del Governo a metà luglio. Al contempo è diminuita la reattività degli spread sovrani alle variazioni delle aspettative sui rialzi dei tassi di interesse ufficiali”.

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