Belgio, polemiche per la gestione di casi di abusi sessuali: si dimette il vescovo di Gand

Il vescovo emerito di Gand, Luc Van Looy, che papa Francesco aveva incuso nella lista dei nuovi cardinali al Concistoto del prossimo 27 agosto, ha chiesto di essere esentato da questo onore a causa delle critiche che egli aveva avuto in passato nella gestione di casi di abusi sessuali.

E’ la prima volta che un cardinale designato rinuncia alla berretta cardinalizia prima di un Concistoro: per scoraggiare carrierismi e pressioni, papa Francesco evita di informare non solo i collaboratori ma gli interessati della sua intenzione di crearli cardinali.

“L’annuncio della creazione cardinalizia di mons. Luc Van Looy, vescovo emerito”, si legge in una nota della conferenza episcopale belga, “ha suscitato molte reazioni positive ma anche critiche a causa del fatto che non avrebbe sempre reagito in modo sufficientemente energico da vescovo di Gand (2004-2020) contro alcuni abusi nella relazione pastorale. Al fine di evitare che delle vittime di tali abusi non siano ferite nuovamente dopo il suo cardinalato, monsignor Van Looy ha chiesto al papa di dispensarlo dall’accettazione di questa nomina. Papa Francesco ha accettato la sua richiesta”.

Il cardinale Jozef De Kesel, arcivescovo di Bruxelles e primate belga, insieme con i vescovi del Balgio “apprezzano la decisione di mons. Van Looy. Ribadiscono in questa occasione il loro impegno a perseguire imperturbabilmente la loro lotta contro ogni dorma di abuso nella Chiesa cattolica nella quale l’interesse delle vittime e dei loro prossimi sia sempre al primo posto”.
Il vescovo emerito di Gand, Luc Van Looy, che papa Francesco aveva incuso nella lista dei nuovi cardinali al Concistoto del prossimo 27 agosto, ha chiesto di essere esentato da questo onore a causa delle critiche che egli aveva avuto in passato nella gestione di casi di abusi sessuali.

E’ la prima volta che un cardinale designato rinuncia alla berretta cardinalizia prima di un Concistoro: per scoraggiare carrierismi e pressioni, papa Francesco evita di informare non solo i collaboratori ma gli interessati della sua intenzione di crearli cardinali.

“L’annuncio della creazione cardinalizia di mons. Luc Van Looy, vescovo emerito”, si legge in una nota della conferenza episcopale belga, “ha suscitato molte reazioni positive ma anche critiche a causa del fatto che non avrebbe sempre reagito in modo sufficientemente energico da vescovo di Gand (2004-2020) contro alcuni abusi nella relazione pastorale. Al fine di evitare che delle vittime di tali abusi non siano ferite nuovamente dopo il suo cardinalato, monsignor Van Looy ha chiesto al papa di dispensarlo dall’accettazione di questa nomina. Papa Francesco ha accettato la sua richiesta”.

Il cardinale Jozef De Kesel, arcivescovo di Bruxelles e primate belga, insieme con i vescovi del Balgio “apprezzano la decisione di mons. Van Looy. Ribadiscono in questa occasione il loro impegno a perseguire imperturbabilmente la loro lotta contro ogni dorma di abuso nella Chiesa cattolica nella quale l’interesse delle vittime e dei loro prossimi sia sempre al primo posto”.
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