Bilancio europeo 2021-27: a Roma intervento di Sassoli e Conte nel dibattito sui negoziati

 Il dibattito sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale Ue 2021-2027 entra nel vivo nelle prossime settimane a Bruxelles. L’evento di Roma vuole stimolare un confronto tra chi deve rappresentare la posizione italiana in Consiglio e Parlamento Ue e tutti gli attori interessati a questi negoziati che rappresentano un appuntamento cruciale per promuovere gli interessi di cittadini, imprese e territori. Sulla base della proposta della Commissione europea, il Parlamento Ue ha chiesto un livello di risorse adeguate alle sfide che dobbiamo affrontare, con uno stanziamento di 1.3% del PIL comunitario. Dal futuro bilancio Ue dipendono, infatti, gli strumenti e le politiche per promuovere occupazione, investimenti ed innovazione, per rafforzare la coesione sociale e territoriale, per rispondere alla crisi climatica ed affrontare la transizione energetica, per formare e dare opportunità ai giovani, per facilitare l’accesso al credito per le PMI, per migliorare le infrastrutture, modernizzare l’industria e l’agricoltura e potenziare cultura e turismo. L’evento sarà aperto dal Presidente del Parlamento europeo David Sassoli e dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Chiuderanno i lavori Sassoli e il Primo ministro Giuseppe Conte. “E’ necessario approvare in fretta il prossimo Quadro finanziario pluriennale” della Ue ma serve “un patto ambizioso” e non bisogna “sacrificare le politiche di coesione e l’agricoltura”, dice il premier. L’Italia è uno dei paesi fortemente contrari alla proposta lasciata sul tavolo dalla presidenza finlandese, terminata a dicembre. Helsinki voleva addirittura ridurre il tetto complessivo di spesa dell’1,07 per cento, pari a 1.087 miliardi di euro. Una proposta di gran lunga più ‘frugale’ – l’aggettivo usato in ambienti europei in riferimento ai paesi nordici, meno generosi sul bilancio – di quella della stessa Commissione, che propone di aumentare l’importo totale del nuovo budget dell’1,11 per cento, passando da 956,9 miliardi (pari a circa l’1% del Pil dell’Ue a 28), a 1.279,4 miliardi (pari all’1.1% del Pil dell’Ue a 27): 320 miliardi di euro in più. E ancor più generosa è la proposta del Parlamento europeo: un aumento dell’1,30 per cento. Tra tutti questi numeri, non c’è uno straccio di accordo tra gli Stati. Tanto che non è nemmeno il momento delle minacce di veto: “Non mi piace ragionare di diritto di veto perchè è una minaccia e noi siamo in una fase di dialogo costruttivo, non ci sono gli estremi per una prospettiva così concreta – dice Conte – ma l’Italia non rinuncia a far valere le proprie ragioni e a pretendere un piano finanziario ambizioso. Ho ribadito che la proposta finlandese è modesta, siamo più ambiziosi e riteniamo più equilibrata la proposta della Commissione”.

Tra gli oratori anche il Vice Presidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo e gli eurodeputati competenti per i dossier di bilancio, i ministri Roberto Gualtieri, Vincenzo Amendola, Gaetano Manfredi, Paola De Micheli e Giuseppe Provenzano, oltre ai rappresentati delle categorie economiche e sociali e del mondo dell’educazione e della ricerca. Dove e quando: Tempio di Adriano di Piazza di Pietra, Roma – Venerdì 7 febbraio dalle 9:00 alle 19:30

Alessandra Santangelo

 Il dibattito sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale Ue 2021-2027 entra nel vivo nelle prossime settimane a Bruxelles. L’evento di Roma vuole stimolare un confronto tra chi deve rappresentare la posizione italiana in Consiglio e Parlamento Ue e tutti gli attori interessati a questi negoziati che rappresentano un appuntamento cruciale per promuovere gli interessi di cittadini, imprese e territori. Sulla base della proposta della Commissione europea, il Parlamento Ue ha chiesto un livello di risorse adeguate alle sfide che dobbiamo affrontare, con uno stanziamento di 1.3% del PIL comunitario. Dal futuro bilancio Ue dipendono, infatti, gli strumenti e le politiche per promuovere occupazione, investimenti ed innovazione, per rafforzare la coesione sociale e territoriale, per rispondere alla crisi climatica ed affrontare la transizione energetica, per formare e dare opportunità ai giovani, per facilitare l’accesso al credito per le PMI, per migliorare le infrastrutture, modernizzare l’industria e l’agricoltura e potenziare cultura e turismo. L’evento sarà aperto dal Presidente del Parlamento europeo David Sassoli e dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Chiuderanno i lavori Sassoli e il Primo ministro Giuseppe Conte. “E’ necessario approvare in fretta il prossimo Quadro finanziario pluriennale” della Ue ma serve “un patto ambizioso” e non bisogna “sacrificare le politiche di coesione e l’agricoltura”, dice il premier. L’Italia è uno dei paesi fortemente contrari alla proposta lasciata sul tavolo dalla presidenza finlandese, terminata a dicembre. Helsinki voleva addirittura ridurre il tetto complessivo di spesa dell’1,07 per cento, pari a 1.087 miliardi di euro. Una proposta di gran lunga più ‘frugale’ – l’aggettivo usato in ambienti europei in riferimento ai paesi nordici, meno generosi sul bilancio – di quella della stessa Commissione, che propone di aumentare l’importo totale del nuovo budget dell’1,11 per cento, passando da 956,9 miliardi (pari a circa l’1% del Pil dell’Ue a 28), a 1.279,4 miliardi (pari all’1.1% del Pil dell’Ue a 27): 320 miliardi di euro in più. E ancor più generosa è la proposta del Parlamento europeo: un aumento dell’1,30 per cento. Tra tutti questi numeri, non c’è uno straccio di accordo tra gli Stati. Tanto che non è nemmeno il momento delle minacce di veto: “Non mi piace ragionare di diritto di veto perchè è una minaccia e noi siamo in una fase di dialogo costruttivo, non ci sono gli estremi per una prospettiva così concreta – dice Conte – ma l’Italia non rinuncia a far valere le proprie ragioni e a pretendere un piano finanziario ambizioso. Ho ribadito che la proposta finlandese è modesta, siamo più ambiziosi e riteniamo più equilibrata la proposta della Commissione”.

Tra gli oratori anche il Vice Presidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo e gli eurodeputati competenti per i dossier di bilancio, i ministri Roberto Gualtieri, Vincenzo Amendola, Gaetano Manfredi, Paola De Micheli e Giuseppe Provenzano, oltre ai rappresentati delle categorie economiche e sociali e del mondo dell’educazione e della ricerca. Dove e quando: Tempio di Adriano di Piazza di Pietra, Roma – Venerdì 7 febbraio dalle 9:00 alle 19:30

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