Bocce cucite e imbarazzo la vicenda si fa grottesca

Suda freddo in queste ore la sinistra in Italia ed in particolare il leader di SI, Nicola Fratoianni e il responsabile nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli. L’imbarazzo è concreto rispetto al caso che sta coinvolgendo il neo deputato Aboubakar Soumahoro. Bocche cucite nella serata di ieri, rispetto ad una storia che scotta politicamente e che già sta facendo molto male ai “compagni” ed “ambientalisti”. In queste ore dovrebbe essere ascoltato il sindacalista della Lega dei braccianti, da parte degli esponenti del suo gruppo parlamentare, i quali hanno chiesto una ricostruzione dettagliata dei fatti che hanno portato la procura di Latina a indagare sulla gestione di due cooperative pro-migranti, la Consorzio Aid e la Karibu amministrate a vario titolo dalla suocera e dalla moglie di Soumahoro. Nel mirino, eventuali irregolarità nei contratti e presunte cattive condizioni di assistenza dei minori ospitati in quelle strutture. Queste le ombre sul sindacalista di origini ivoriane che ora rischia una sospensione da parte del movimento con il quale è arrivato alla Camera il 25 settembre. “Mi volete morto” affermava piangendo l’attivista, in un video pubblicato sui social, il quale da subito si è dichiarato estraneo ai fatti. Ma numerose sono le ricostruzioni da parte di alcuni ex ospiti nelle strutture gestite dalle coop in interviste alla stampa che parlano di “condizioni di vita inaccettabili”. “Incontreremo in queste ore Soumahoro per un confronto. Penso che si debba sempre tenere distinta, in molto netto, la vicenda giudiziaria, che peraltro pare che neanche lo coinvolga direttamente, e la dimensione della politica che riguarda le questioni del diritto del lavoro. E su questo io credo sia giusto avere un confronto diretto. Quando lo avremo avuto nelle prossime ore ognuno farà delle valutazioni”. Queste le ultime parole di Nicola Fratoianni, prima di entrare in un silenzio che sa di disagio. La vicenda di Aboubakar Soumahoro si fa sempre più grottesca.

Suda freddo in queste ore la sinistra in Italia ed in particolare il leader di SI, Nicola Fratoianni e il responsabile nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli. L’imbarazzo è concreto rispetto al caso che sta coinvolgendo il neo deputato Aboubakar Soumahoro. Bocche cucite nella serata di ieri, rispetto ad una storia che scotta politicamente e che già sta facendo molto male ai “compagni” ed “ambientalisti”. In queste ore dovrebbe essere ascoltato il sindacalista della Lega dei braccianti, da parte degli esponenti del suo gruppo parlamentare, i quali hanno chiesto una ricostruzione dettagliata dei fatti che hanno portato la procura di Latina a indagare sulla gestione di due cooperative pro-migranti, la Consorzio Aid e la Karibu amministrate a vario titolo dalla suocera e dalla moglie di Soumahoro. Nel mirino, eventuali irregolarità nei contratti e presunte cattive condizioni di assistenza dei minori ospitati in quelle strutture. Queste le ombre sul sindacalista di origini ivoriane che ora rischia una sospensione da parte del movimento con il quale è arrivato alla Camera il 25 settembre. “Mi volete morto” affermava piangendo l’attivista, in un video pubblicato sui social, il quale da subito si è dichiarato estraneo ai fatti. Ma numerose sono le ricostruzioni da parte di alcuni ex ospiti nelle strutture gestite dalle coop in interviste alla stampa che parlano di “condizioni di vita inaccettabili”. “Incontreremo in queste ore Soumahoro per un confronto. Penso che si debba sempre tenere distinta, in molto netto, la vicenda giudiziaria, che peraltro pare che neanche lo coinvolga direttamente, e la dimensione della politica che riguarda le questioni del diritto del lavoro. E su questo io credo sia giusto avere un confronto diretto. Quando lo avremo avuto nelle prossime ore ognuno farà delle valutazioni”. Queste le ultime parole di Nicola Fratoianni, prima di entrare in un silenzio che sa di disagio. La vicenda di Aboubakar Soumahoro si fa sempre più grottesca.

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