BOLDRINI (PD): DITTATURA STA UCCIDENDO IL FUTURO DELL`EGITTO

È intervenuta quest’oggi in merito alle condizioni dei diritti umani in Egitto, Laura Boldrini (PD), che attraverso un comunicato ha espresso il suo pensiero: “Si aggrava la condizione dei diritti umani in Egitto. Un quadro di costante deterioramento emerso dalle audizioni, nel corso della seduta del comitato diritti umani nel mondo della Camera, di Ramy Shaath e Cèline Lebrun, attivisti e difensori dei diritti umani in Egitto, accompagnati da Annunziata Marinari, coordinatrice di campagne per Amnesty International Italia”.

Nel comunicato, deputata del Pd e presidente del Comitato sui diritti umani nel mondo della Camera, ha aggiunto: “Ramy Shaath è uno storico attivista, ha svolto un ruolo determinante nella co-fondazione di diversi movimenti politici laici in Egitto, tra cui il Partito della Costituzione.
Era stato arrestato il 5 luglio 2019 con accuse analoghe a quelle mosse contro Patrick Zaki e numerosissimi altri attivisti e dissidenti egiziani: sostegno a un gruppo terrorista, attività volte a destabilizzare la sicurezza dello Stato e diffusione di false notizie. È stato detenuto nel penitenziario di Tora. Se non ha subito gravi torture come altri detenuti è soltanto grazie alla grande campagna di mobilitazione avviata dalla moglie Cèline Lebrun e da numerosi attivisti. È stata realizzata una straordinaria attività di sensibilizzazione, coinvolgendo associazioni della società civile come Amnesty International, che ha raccolto oltre 100mila firme per la sua liberazione, e ottenendo il sostegno di centinaia di parlamentari di varie nazionalità europee, statunitensi e quello determinante del parlamento francese. Nel corso dell`audizione, Shaath ha denunciato le terrificanti condizioni di detenzione e ha affermato che sarebbero circa 60mila i prigionieri di coscienza, anch`essi arbitrariamente accusati di essere terroristi. Carceri in cui, ha riferito Shaath, si perpetuano torture, interrogatori estenuanti e si consumano abusi sessuali senza che nessuno ne risponda”.

La Boldrini ha concluso: “Una fotografia – ha sostenuto ancora l’ex presidente della Camera – che rafforza la necessità che l`Italia e gli altri Paesi dell`Unione Europea non siano accondiscendenti nei confronti del regime di Al Sisi. Abbiamo visto dall`esperienza di queste settimane che gli autocrati non sono garanti della stabilità, al contrario creano insicurezza collettiva, come nel caso di Vladimir Putin. Sono infatti i regimi che non rispettano i diritti umani ad alimentare l`estremismo e il vero terrorismo.”
L’ ex presidente alla Camera ha poi concluso : “Condivido quanto detto da Shaath, concludendo la sua audizione: la dittatura sta uccidendo il futuro dell`Egitto”.

È intervenuta quest’oggi in merito alle condizioni dei diritti umani in Egitto, Laura Boldrini (PD), che attraverso un comunicato ha espresso il suo pensiero: “Si aggrava la condizione dei diritti umani in Egitto. Un quadro di costante deterioramento emerso dalle audizioni, nel corso della seduta del comitato diritti umani nel mondo della Camera, di Ramy Shaath e Cèline Lebrun, attivisti e difensori dei diritti umani in Egitto, accompagnati da Annunziata Marinari, coordinatrice di campagne per Amnesty International Italia”.

Nel comunicato, deputata del Pd e presidente del Comitato sui diritti umani nel mondo della Camera, ha aggiunto: “Ramy Shaath è uno storico attivista, ha svolto un ruolo determinante nella co-fondazione di diversi movimenti politici laici in Egitto, tra cui il Partito della Costituzione.
Era stato arrestato il 5 luglio 2019 con accuse analoghe a quelle mosse contro Patrick Zaki e numerosissimi altri attivisti e dissidenti egiziani: sostegno a un gruppo terrorista, attività volte a destabilizzare la sicurezza dello Stato e diffusione di false notizie. È stato detenuto nel penitenziario di Tora. Se non ha subito gravi torture come altri detenuti è soltanto grazie alla grande campagna di mobilitazione avviata dalla moglie Cèline Lebrun e da numerosi attivisti. È stata realizzata una straordinaria attività di sensibilizzazione, coinvolgendo associazioni della società civile come Amnesty International, che ha raccolto oltre 100mila firme per la sua liberazione, e ottenendo il sostegno di centinaia di parlamentari di varie nazionalità europee, statunitensi e quello determinante del parlamento francese. Nel corso dell`audizione, Shaath ha denunciato le terrificanti condizioni di detenzione e ha affermato che sarebbero circa 60mila i prigionieri di coscienza, anch`essi arbitrariamente accusati di essere terroristi. Carceri in cui, ha riferito Shaath, si perpetuano torture, interrogatori estenuanti e si consumano abusi sessuali senza che nessuno ne risponda”.

La Boldrini ha concluso: “Una fotografia – ha sostenuto ancora l’ex presidente della Camera – che rafforza la necessità che l`Italia e gli altri Paesi dell`Unione Europea non siano accondiscendenti nei confronti del regime di Al Sisi. Abbiamo visto dall`esperienza di queste settimane che gli autocrati non sono garanti della stabilità, al contrario creano insicurezza collettiva, come nel caso di Vladimir Putin. Sono infatti i regimi che non rispettano i diritti umani ad alimentare l`estremismo e il vero terrorismo.”
L’ ex presidente alla Camera ha poi concluso : “Condivido quanto detto da Shaath, concludendo la sua audizione: la dittatura sta uccidendo il futuro dell`Egitto”.

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