Bonetti: “Conto cointestato per le lavoratrici”

Proposta del ministro Bonetti: "Conto cointestato per le donne lavoratrici"

Una novità si profila nella lotta contro la violenza delle donne: l’adozione di un conto cointestato, come avviene in Francia, per facilitare l’indipendenza e l’autonomia delle donne lavoratrici dal proprio partner.

Questa è l’idea espressa oggi dal ministro delle Pari Opportunità Elena Bonetti nel salotto di Agorà: “Si tratta di un meccanismo per il quale una donna lavoratrice che riceve uno stipendio lo vede erogato in un conto in banca di cui questa deve essere almeno cointestataria. Nella maggior parte dei casi le donne nel nostro Paese non hanno la disponibilità né l’autonomia di un conto in banca perché dipendono da quello del partner, di cui nella maggior parte dei casi hanno pienamente accesso. In questi casi di violenza si crea una subalternità molto grave. E’ un piccolo elemento, ma credo che cambi la cultura e il processo di autonomia delle donne”.

(Mariangela Marchioni)

Una novità si profila nella lotta contro la violenza delle donne: l’adozione di un conto cointestato, come avviene in Francia, per facilitare l’indipendenza e l’autonomia delle donne lavoratrici dal proprio partner.

Questa è l’idea espressa oggi dal ministro delle Pari Opportunità Elena Bonetti nel salotto di Agorà: “Si tratta di un meccanismo per il quale una donna lavoratrice che riceve uno stipendio lo vede erogato in un conto in banca di cui questa deve essere almeno cointestataria. Nella maggior parte dei casi le donne nel nostro Paese non hanno la disponibilità né l’autonomia di un conto in banca perché dipendono da quello del partner, di cui nella maggior parte dei casi hanno pienamente accesso. In questi casi di violenza si crea una subalternità molto grave. E’ un piccolo elemento, ma credo che cambi la cultura e il processo di autonomia delle donne”.

(Mariangela Marchioni)

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