Borsa, corre Piazza Affari: superati i 28mila punti

Apertura record per Piazza Affari, che fa registrare il dato più alto degli ultimi dieci anni. L’indice principale di Milano ha infatti superato nel pomeriggio i 28mila punti, numeri mai toccati nell’ultimo decennio. Il Ftse Mib è arrivato a quota 28.074 punti con un rialzo dell’1,26% ma il trend era chiaro già dall’avvio delle contrattazioni, con l’indice che segnava un aumento dello 0,64% a 27.903 punti.

Dopo l’esordio positivo del 2022, anche gli altri mercati europei provano a proseguire nel trend di crescita. La spinta arriva anche dalla chiusura record per il Dow Jones e lo S&P 500 al termine della prima seduta dell’anno a Wall Street, caratterizzata essenzialmente dal record di Apple, diventata la prima company al mondo con una capitalizzazione di 3.000 miliardi di dollari. Bene Parigi (+0,4%) e Londra (+1%) ieri chiusa per festività, leggermente più indietro Francoforte con la Germania che a novembre ha registrato vendite al dettaglio salite dello 0,6% rispetto al mese precedente.

Intanto a livello mondiale segno assolutamente positivo anche per la Borsa di Tokyo, che festeggia l’inizio del nuovo anno con l’indice di punta Nikkei che ha chiuso in rialzo dell’1,77%, una crescita sostenuta dallo yen ai minimi da 5 anni rispetto al dollaro. Il resto delle Borse asiatiche, Cina in testa, ha invece chiuso la seduta sotto la parità; il motivo sembra risiedere nella scelta del governo di Pechino di operare una stretta sul versante della cybersecurity. In questo modo sarebbero penalizzati i titoli high-tech del comparto, che tradizionalmente fanno da traino all’intera economia.

Ma l’ottimismo di inizio anno si scontra con i riflessi della variante Omicron, sempre più presente a livello mondiale, che impegna gli investitori a valutare l’impatto che potrebbero avere le restrizioni messe in atto dai vari Paesi unitamente alla rinnovata richiesta di energia.

Tornando all’Italia, lo spread è in leggero calo a quota 130 per i titoli di Stato decennali in rapporto agli omologhi tedeschi. Il rendimento si fissa in mattinata all’1,18%.

Apertura record per Piazza Affari, che fa registrare il dato più alto degli ultimi dieci anni. L’indice principale di Milano ha infatti superato nel pomeriggio i 28mila punti, numeri mai toccati nell’ultimo decennio. Il Ftse Mib è arrivato a quota 28.074 punti con un rialzo dell’1,26% ma il trend era chiaro già dall’avvio delle contrattazioni, con l’indice che segnava un aumento dello 0,64% a 27.903 punti.

Dopo l’esordio positivo del 2022, anche gli altri mercati europei provano a proseguire nel trend di crescita. La spinta arriva anche dalla chiusura record per il Dow Jones e lo S&P 500 al termine della prima seduta dell’anno a Wall Street, caratterizzata essenzialmente dal record di Apple, diventata la prima company al mondo con una capitalizzazione di 3.000 miliardi di dollari. Bene Parigi (+0,4%) e Londra (+1%) ieri chiusa per festività, leggermente più indietro Francoforte con la Germania che a novembre ha registrato vendite al dettaglio salite dello 0,6% rispetto al mese precedente.

Intanto a livello mondiale segno assolutamente positivo anche per la Borsa di Tokyo, che festeggia l’inizio del nuovo anno con l’indice di punta Nikkei che ha chiuso in rialzo dell’1,77%, una crescita sostenuta dallo yen ai minimi da 5 anni rispetto al dollaro. Il resto delle Borse asiatiche, Cina in testa, ha invece chiuso la seduta sotto la parità; il motivo sembra risiedere nella scelta del governo di Pechino di operare una stretta sul versante della cybersecurity. In questo modo sarebbero penalizzati i titoli high-tech del comparto, che tradizionalmente fanno da traino all’intera economia.

Ma l’ottimismo di inizio anno si scontra con i riflessi della variante Omicron, sempre più presente a livello mondiale, che impegna gli investitori a valutare l’impatto che potrebbero avere le restrizioni messe in atto dai vari Paesi unitamente alla rinnovata richiesta di energia.

Tornando all’Italia, lo spread è in leggero calo a quota 130 per i titoli di Stato decennali in rapporto agli omologhi tedeschi. Il rendimento si fissa in mattinata all’1,18%.

Pubblicitàspot_img
Pubblicitàspot_img

Ultimi articoli