Drone ucraino sconfina in Lituania, caccia italiani in volo
Kiev ha addossato la colpa a una deviazione causata dalla guerra ibrida di Mosca
Uno degli aerei militari Eurofighter rappresentativo dei caccia italiani ingaggiati in Lituania
Un drone sospetto è entrato nello spazio aereo della Lituania, facendo scattare un’allerta di sicurezza sul fronte orientale dell’Alleanza Atlantica. L’episodio ha provocato il decollo d’emergenza di due Eurofighter italiani impegnati nella missione di Air Policing della Nato.
Drone ucraino sconfina in Lituania
I caccia alleati hanno tracciato la traiettoria dell’oggetto nella zona di Birzai, nel nord del Paese, ma le avverse condizioni meteorologiche hanno impedito ai piloti l’identificazione visiva.
L’incidente si è concluso nei pressi del confine con la Lettonia — dove pure è scattato lo stato d’allarme —, con la caduta del velivolo nel villaggio di Juodzionys nel distretto di Pasvalys.
Secondo la ricostruzione dei militari e del presidente lituano Gitanas Nauseda, il drone non è stato abbattuto dai caccia, ma è esploso autonomamente in volo. I detriti della deflagrazione hanno colpito e danneggiato un’automobile in transito su una strada locale, senza causare feriti, come confermato dal primo ministro Mindaugas Sinkevicius.
Nauseda ha sottolineato come la guerra d’aggressione stia ancora una volta tracimando sul fianco est di Nato e Ue.
Il giallo
Sul piano della traiettoria si è inizialmente aperto un giallo. Il ministro della Difesa lituano, Robertas Kaunas, aveva ipotizzato un ingresso dalla Polonia, eventualità subito smentita dal portavoce del ministero della Difesa di Varsavia, Janusz Sejmej.
A chiarire la dinamica è stata infine l’Ucraina. Il portavoce del ministero degli Esteri di Kiev, Heorhii Tykhyi, ha espresso rammarico e scuse ufficiali.
La giustificazione, spiegando che la deviazione del drone è stata molto probabilmente causata da azioni di guerra elettronica russa durante un’operazione contro bersagli militari legittimi in Russia.
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