Ambiente

Campi Flegrei, è caos. Musumeci: Stop allarmismi e confusione

di Angelo Vitolo -


Campi Flegrei, è caos. Innanzitutto informativo, considerato che la ricorrenza di scosse telluriche e sciami sismici si sta accompagnando da settimane a un tourbillon di dichiarazioni, spesso provenienti dai più diversi responsabili e componenti di istituzioni, come l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia che dovrebbe essere la “voce” dello Stato, se non una delle più leggibili da parte dei cittadini come autorevoli, quelle che tutti si aspettano poi guidare correttamente chi governa a fare bene e subito.

Così non sta accadendo. “Non possiamo creare allarme, ma non possiamo neanche sottovalutare, serve grande equilibrio – dice il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci – . Ho incontrato i sindaci e abbiamo concordato un piano sulle fragilità degli edifici, un piano razionale di evacuazione e un piano per la comunicazione verso la popolazione”. Non solo: “Stiamo lavorando per passare subito alla fase operativa – aggiunge – . Devo però dire che i “doppi linguaggi” degli scienziati su questi temi non aiutano. Il governo ha tutto l’interesse a intervenire in maniera seria e concreta”. Musumeci centra una della questioni, mentre si rincorrono annunci e convocazioni degli organismi, come quella per la Commissione Grandi Rischi, che sovrintendono all’emergenza.

Finora, seriamente si è ribadito che terremoti e bradisismo non possono essere previsti. Si è anche, per la verità, allungato lo sguardo da parte degli scienziati alla qualità e ai tempi di piani, esistenti o da rimodulare, per l’evacuazione. E si è insistito su temi, come quello della verifica del patrimonio edilizio dell’area sulla caldera dei Campi Flegrei, che pure spettano ad ambiti diversi da quello della scienza. Intanto, 500mila cittadini aspettano che qualcuno prenda il timone di questa storia.


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