Candiani: Letta e Di Maio irrispettosi della Farnesina

 

Stefano Candiani, senatore della Lega, ha quest’oggi comunicato che: “Riteniamo profondamente irrispettoso l`utilizzo che Letta e Di Maio hanno fatto della Farnesina, una sede istituzionale di primissimo piano che non può essere ridotta a conciliabolo per spartirsi i collegi elettorali. Un utilizzo spregiudicato e inaccettabile delle Istituzioni italiane, che non vorremmo fosse addirittura già oltre il contesto della Farnesina.
Fa sorridere poi che sia stato proprio Letta ad andare da Di Maio, testimonianza chiara di quanto sia disperato dopo che Calenda l`ha sostanzialmente piegato con le firme dell`accordo.
Resta la solita doppia morale della sinistra, a cui Di Maio si è adeguato felicemente pur di conservare la poltrona. Palazzo Chigi dovrebbe essere più attento ad evitare deviazioni rispetto alle missioni istituzionali dei dicasteri e degli apparati dello Stato. Tra chi diceva `mai col partito di Bibbiano` mentre ora ci scende a patti pur di conservare la poltrona e chi invece silenziosamente è stato vicepresidente di una consociata di Pechino, noi stiamo con gli italiani e le nostre Istituzioni”.

 

Stefano Candiani, senatore della Lega, ha quest’oggi comunicato che: “Riteniamo profondamente irrispettoso l`utilizzo che Letta e Di Maio hanno fatto della Farnesina, una sede istituzionale di primissimo piano che non può essere ridotta a conciliabolo per spartirsi i collegi elettorali. Un utilizzo spregiudicato e inaccettabile delle Istituzioni italiane, che non vorremmo fosse addirittura già oltre il contesto della Farnesina.
Fa sorridere poi che sia stato proprio Letta ad andare da Di Maio, testimonianza chiara di quanto sia disperato dopo che Calenda l`ha sostanzialmente piegato con le firme dell`accordo.
Resta la solita doppia morale della sinistra, a cui Di Maio si è adeguato felicemente pur di conservare la poltrona. Palazzo Chigi dovrebbe essere più attento ad evitare deviazioni rispetto alle missioni istituzionali dei dicasteri e degli apparati dello Stato. Tra chi diceva `mai col partito di Bibbiano` mentre ora ci scende a patti pur di conservare la poltrona e chi invece silenziosamente è stato vicepresidente di una consociata di Pechino, noi stiamo con gli italiani e le nostre Istituzioni”.

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