CARBURANTI, LEGA CHIAMA PALAZZO CHIGI

 “La Lega chiede un tavolo di emergenza sul caro carburanti che coinvolga anche Palazzo Chigi. Visto che in ballo c`è il blocco del Paese, ci auguriamo che la presidenza del Consiglio si impegni – insieme ai ministeri competenti – per una soluzione da inserire nel decreto che sarà prossimamente approvato”. Questa è stata la richiesta del deputato della Lega Edoardo Rixi nel suo discorso tenutosi in Commissione Trasporti nel corso dell`audizione del vice ministro Teresa Bellanova, delle associazioni e dei sindacati di categoria sull`aumento dei prezzi dell`autotrasporto. Il deputato della Lega sottolinea inoltre come :”Il 92% della catena della logistica nazionale è condizionata dal trasporto su gomma per cui bisogna ripristinare la possibilità alle aziende di operare a prezzi di mercato. Gli interventi promessi finora sono palliativi che non curano il male. Se entro il 31 marzo non si trovasse una soluzione, il rischio di un blocco progressivo sarebbe concreto. Per traguardare la prossima legge di Bilancio servirà mezzo miliardo di euro: le risposte devono essere immediate e inserite nel decreto Energia”.

 “La Lega chiede un tavolo di emergenza sul caro carburanti che coinvolga anche Palazzo Chigi. Visto che in ballo c`è il blocco del Paese, ci auguriamo che la presidenza del Consiglio si impegni – insieme ai ministeri competenti – per una soluzione da inserire nel decreto che sarà prossimamente approvato”. Questa è stata la richiesta del deputato della Lega Edoardo Rixi nel suo discorso tenutosi in Commissione Trasporti nel corso dell`audizione del vice ministro Teresa Bellanova, delle associazioni e dei sindacati di categoria sull`aumento dei prezzi dell`autotrasporto. Il deputato della Lega sottolinea inoltre come :”Il 92% della catena della logistica nazionale è condizionata dal trasporto su gomma per cui bisogna ripristinare la possibilità alle aziende di operare a prezzi di mercato. Gli interventi promessi finora sono palliativi che non curano il male. Se entro il 31 marzo non si trovasse una soluzione, il rischio di un blocco progressivo sarebbe concreto. Per traguardare la prossima legge di Bilancio servirà mezzo miliardo di euro: le risposte devono essere immediate e inserite nel decreto Energia”.

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