CARBURANTI, VIVIANI (LEGA): GOVERNO CONTROLLI SPECULAZIONI

“I prezzi del gasolio per agricoltura e pesca vanno abbassati. Il rincaro sta mettendo in ginocchio le attività produttive che utilizzano macchinari e mezzi. Non potendo tagliare le accise, visto che non ci sono, chiediamo ai ministeri interessati di velocizzare le misure in atto e di mettere in campo ulteriori contromisure per calmierare il prezzo sullo stile adottato da altri Paesi europei come la Francia”.
È questo il pensiero del capogruppo Lega in commissione Agricoltura e responsabile del dipartimento Pesca del partito, Lorenzo Viviani che poi aggiunge: “Al tempo stesso sollecitiamo l’esecutivo a effettuare i dovuti e necessari controlli capillari sui prezzi applicati dai distributori. Le speculazioni vanno arginate e bloccate. Da Nord a Sud, le quotazioni sono varie, ma hanno abbondantemente superato quota 1 euro al litro: in alcuni casi, i prezzi sono quasi triplicati: hanno superato 1,5 euro, quando un anno fa era inferiore a 0,60 euro. Per le imprese ittiche, il caro-gasolio è ora arrivato a 1,20 euro al litro nonostante sia già esente di accise e Iva. Ciò significa rinunciare a uscire in mare. Fatto gravissimo e, peraltro, già avvenuto pochi giorni fa con i pescherecci delle marinerie italiane ferme per protesta”.

“I prezzi del gasolio per agricoltura e pesca vanno abbassati. Il rincaro sta mettendo in ginocchio le attività produttive che utilizzano macchinari e mezzi. Non potendo tagliare le accise, visto che non ci sono, chiediamo ai ministeri interessati di velocizzare le misure in atto e di mettere in campo ulteriori contromisure per calmierare il prezzo sullo stile adottato da altri Paesi europei come la Francia”.
È questo il pensiero del capogruppo Lega in commissione Agricoltura e responsabile del dipartimento Pesca del partito, Lorenzo Viviani che poi aggiunge: “Al tempo stesso sollecitiamo l’esecutivo a effettuare i dovuti e necessari controlli capillari sui prezzi applicati dai distributori. Le speculazioni vanno arginate e bloccate. Da Nord a Sud, le quotazioni sono varie, ma hanno abbondantemente superato quota 1 euro al litro: in alcuni casi, i prezzi sono quasi triplicati: hanno superato 1,5 euro, quando un anno fa era inferiore a 0,60 euro. Per le imprese ittiche, il caro-gasolio è ora arrivato a 1,20 euro al litro nonostante sia già esente di accise e Iva. Ciò significa rinunciare a uscire in mare. Fatto gravissimo e, peraltro, già avvenuto pochi giorni fa con i pescherecci delle marinerie italiane ferme per protesta”.

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