Carfagna: “Bagnoli dimostrerà che il Sud è una scommessa da vincere”

Il ministro alla riunione della cabina di regia sul Sin: “Puntiamo a farne modello di autosufficienza energetica”, Manfredi: “Accelerare su bonifica a mare”

Riparte Bagnoli, almeno si spera. Oggi si è tenuta la prima riunione della cabina di regia a cui ha preso parte, insieme al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi in collegamento da casa sua perché positivo al Covid, il ministro per il Sud Mara Carfagna. Che ha annunciato grandi progetti, dimostrando ottimismo sulla riuscita del piano di riqualificazione dell’area del quartiere operaio sorto attorno al complesso siderurgico dell’ex Italsider. Carfagna punta in alto ma, contestualmente, chiede tempo: “Mi auguro che nei prossimi anni, non sarà un percorso breve, Bagnoli possa trasformarsi da causa persa di Napoli, della Campania e dell’intero Mezzogiorno, in una scommessa vinta nel simbolo del Sud che vuole riscattarsi”.

Il ministro ha spiegato: “Questa sarà una cabina di regia prevalentemente informativa a cui ne seguirà un’altra a strettissimo giro di carattere più operativo. Oggi parleremo anche della possibilità di liberare l’area di Bagnoli dai numerosi contenziosi che bloccano l’attività di riqualificazione e che scoraggiano ogni investimento imprenditoriale”. Un lavoro immane attende chi dovrà occuparsi del progetto legato al Sito di interesse nazionale Bagnoli-Coroglio. Si sono accumulate molte promesse nel corso dei decenni. Una su tutte, quella di sostituire l’industria con il turismo come motore dello sviluppo economico e sociale dell’area e dell’intera città di Napoli. Una promessa finora infranta, almeno per quanto riguarda Bagnoli.

Adesso l’obiettivo sarà quello di bonificare tutto e fare della zona un modello di autosufficienza energetica. Un punto d’onore per il ministro Carfagna “che ha anche un valore simbolico molto alto, perché significa trasformarla da sito inquinato e fonte di inquinamento a modello di energia pulita”. Per quel che concerne il tema della rimozione della colmata della banchina dell’ex Italsider, Carfagna ha richiamato al rispetto delle leggi statali. Pur riconoscendo le difficoltà del caso, ha spiegato che “si sta lavorando per restituire al più presto gli arenili alla fruizione dei cittadini”, in modo tale da dimostrare che “stiamo passando dalle parole ai fatti”. Una priorità assoluta, dunque.

Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che tra l’altro è pure commissario per il Sin Bagnoli-Coroglio, ha ricordato che si sta valutando “l’utilizzo temporaneo di alcuni spazi molto importanti” e che “il pontile lo utilizzeremo da subito e anche gli spazi del parcheggio. Questo perché Bagnoli non deve essere un luogo chiuso”.

Sulla bonifica a mare, il sindaco ha affermato: “Si sta accelerando sulle progettazioni preliminari, un lavoro che si sta facendo con Ispra e ministero dell’Ambiente. A valle di questo lavoro saremo in grado di prendere decisioni ma anche dare risposte su quanto costa questa operazione e su quali sono i posti dove si puo’ mandare in discarica il materiale. Costi e progetti di bonifica sono legati alla sistemazione del materiale rimosso e sono cose stanno procedendo con una certa velocità”.

Il ministro alla riunione della cabina di regia sul Sin: “Puntiamo a farne modello di autosufficienza energetica”, Manfredi: “Accelerare su bonifica a mare”

Riparte Bagnoli, almeno si spera. Oggi si è tenuta la prima riunione della cabina di regia a cui ha preso parte, insieme al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi in collegamento da casa sua perché positivo al Covid, il ministro per il Sud Mara Carfagna. Che ha annunciato grandi progetti, dimostrando ottimismo sulla riuscita del piano di riqualificazione dell’area del quartiere operaio sorto attorno al complesso siderurgico dell’ex Italsider. Carfagna punta in alto ma, contestualmente, chiede tempo: “Mi auguro che nei prossimi anni, non sarà un percorso breve, Bagnoli possa trasformarsi da causa persa di Napoli, della Campania e dell’intero Mezzogiorno, in una scommessa vinta nel simbolo del Sud che vuole riscattarsi”.

Il ministro ha spiegato: “Questa sarà una cabina di regia prevalentemente informativa a cui ne seguirà un’altra a strettissimo giro di carattere più operativo. Oggi parleremo anche della possibilità di liberare l’area di Bagnoli dai numerosi contenziosi che bloccano l’attività di riqualificazione e che scoraggiano ogni investimento imprenditoriale”. Un lavoro immane attende chi dovrà occuparsi del progetto legato al Sito di interesse nazionale Bagnoli-Coroglio. Si sono accumulate molte promesse nel corso dei decenni. Una su tutte, quella di sostituire l’industria con il turismo come motore dello sviluppo economico e sociale dell’area e dell’intera città di Napoli. Una promessa finora infranta, almeno per quanto riguarda Bagnoli.

Adesso l’obiettivo sarà quello di bonificare tutto e fare della zona un modello di autosufficienza energetica. Un punto d’onore per il ministro Carfagna “che ha anche un valore simbolico molto alto, perché significa trasformarla da sito inquinato e fonte di inquinamento a modello di energia pulita”. Per quel che concerne il tema della rimozione della colmata della banchina dell’ex Italsider, Carfagna ha richiamato al rispetto delle leggi statali. Pur riconoscendo le difficoltà del caso, ha spiegato che “si sta lavorando per restituire al più presto gli arenili alla fruizione dei cittadini”, in modo tale da dimostrare che “stiamo passando dalle parole ai fatti”. Una priorità assoluta, dunque.

Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che tra l’altro è pure commissario per il Sin Bagnoli-Coroglio, ha ricordato che si sta valutando “l’utilizzo temporaneo di alcuni spazi molto importanti” e che “il pontile lo utilizzeremo da subito e anche gli spazi del parcheggio. Questo perché Bagnoli non deve essere un luogo chiuso”.

Sulla bonifica a mare, il sindaco ha affermato: “Si sta accelerando sulle progettazioni preliminari, un lavoro che si sta facendo con Ispra e ministero dell’Ambiente. A valle di questo lavoro saremo in grado di prendere decisioni ma anche dare risposte su quanto costa questa operazione e su quali sono i posti dove si puo’ mandare in discarica il materiale. Costi e progetti di bonifica sono legati alla sistemazione del materiale rimosso e sono cose stanno procedendo con una certa velocità”.

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