“Caro Pichetto, ribelliamoci all’emergenza. È una partita per la vita”

Caro Gilberto Pichetto Fratin, ho letto un’intervista che hai rilasciato all’indomani della tragedia di Ischia in cui, a un certo punto, il giornalista ti chiede: “L’Italia spende un euro di prevenzione ogni quattro in emergenza: invertirete il trend? ” E la tua risposta è stata chiara e semplice, come sempre: “Dov’è il modulo per firmare? Lo capisce anche un bambino che bisogna quantomeno avviare un processo di inversione di quei dati. È un impegno del nostro Governo”. Ti scrivo quindi per invitarti a raggiungere questo obiettivo e per offrirti il pieno sostegno in Parlamento perché questo tuo auspicio si realizzi. Non credo che si possa passare rapidamente a un’inversione delle due cifre, ovverosia spendere quattro euro nella prevenzione per ogni euro speso nell’emergenza. Ma almeno dobbiamo avviare questo processo. L’Italia è bravissima nell’emergenza. Ricordiamo la vicenda del ponte Morandi, con la ricostruzione di quella struttura in pochi mesi. Ricordo Berlusconi, capace di guidare personalmente la costruzione di nuovi alloggi all’indomani del terremoto dell’Aquila. Ma è sulla prevenzione che zoppichiamo. Eppure, si legge anche in queste ore, dopo la tragedia dell’isola campana, che ci sono 18 miliardi da spendere per mettere in sesto il Paese ed affrontare il dissesto idrogeologico. Ci sono fondi anche nell’ambito del Pnrr, tema che dovrai gestire insieme a tante altre responsabilità nel dicastero che ti è stato affidato nel nuovo Governo. Ci sono risorse nazionali, europee, regionali.
Ma poi non si riesce a realizzare tutto quello che si dovrebbe fare. Le Regioni stentano, nei comuni c’è la paura di firmare perché appena un sindaco, un funzionario, assumono una decisione qualcuno gli contesta un abuso di ufficio, tema che deve essere affrontato non cancellando il reato, ma ridefinendone in modo molto più restrittivo i confini.
Ed allora, cerchiamo di costruirlo quel modulo, perché purtroppo non possiamo limitarci a firmarlo come simpaticamente ti sei detto pronto a fare. Sei una persona seria e costruttiva. Questa tragedia non può ricadere solo sulle tue spalle, ma su tutta la nuova maggioranza che governa il Paese. Forza Italia dei temi della prevenzione e della sicurezza del territorio si è sempre occupata. Oggi abbiamo l’occasione di invertire quelle due cifre. Non è un percorso breve e non sarà un impegno che si potrà risolvere in poco tempo. Ma dobbiamo iniziare per passare da uno a quattro a quattro a uno. Non è una partita di calcio, è una partita per la vita ed il futuro del nostro Paese.
E tu saprai affrontarla con la serietà e la concretezza che ti caretterizzano.

Caro Gilberto Pichetto Fratin, ho letto un’intervista che hai rilasciato all’indomani della tragedia di Ischia in cui, a un certo punto, il giornalista ti chiede: “L’Italia spende un euro di prevenzione ogni quattro in emergenza: invertirete il trend? ” E la tua risposta è stata chiara e semplice, come sempre: “Dov’è il modulo per firmare? Lo capisce anche un bambino che bisogna quantomeno avviare un processo di inversione di quei dati. È un impegno del nostro Governo”. Ti scrivo quindi per invitarti a raggiungere questo obiettivo e per offrirti il pieno sostegno in Parlamento perché questo tuo auspicio si realizzi. Non credo che si possa passare rapidamente a un’inversione delle due cifre, ovverosia spendere quattro euro nella prevenzione per ogni euro speso nell’emergenza. Ma almeno dobbiamo avviare questo processo. L’Italia è bravissima nell’emergenza. Ricordiamo la vicenda del ponte Morandi, con la ricostruzione di quella struttura in pochi mesi. Ricordo Berlusconi, capace di guidare personalmente la costruzione di nuovi alloggi all’indomani del terremoto dell’Aquila. Ma è sulla prevenzione che zoppichiamo. Eppure, si legge anche in queste ore, dopo la tragedia dell’isola campana, che ci sono 18 miliardi da spendere per mettere in sesto il Paese ed affrontare il dissesto idrogeologico. Ci sono fondi anche nell’ambito del Pnrr, tema che dovrai gestire insieme a tante altre responsabilità nel dicastero che ti è stato affidato nel nuovo Governo. Ci sono risorse nazionali, europee, regionali.
Ma poi non si riesce a realizzare tutto quello che si dovrebbe fare. Le Regioni stentano, nei comuni c’è la paura di firmare perché appena un sindaco, un funzionario, assumono una decisione qualcuno gli contesta un abuso di ufficio, tema che deve essere affrontato non cancellando il reato, ma ridefinendone in modo molto più restrittivo i confini.
Ed allora, cerchiamo di costruirlo quel modulo, perché purtroppo non possiamo limitarci a firmarlo come simpaticamente ti sei detto pronto a fare. Sei una persona seria e costruttiva. Questa tragedia non può ricadere solo sulle tue spalle, ma su tutta la nuova maggioranza che governa il Paese. Forza Italia dei temi della prevenzione e della sicurezza del territorio si è sempre occupata. Oggi abbiamo l’occasione di invertire quelle due cifre. Non è un percorso breve e non sarà un impegno che si potrà risolvere in poco tempo. Ma dobbiamo iniziare per passare da uno a quattro a quattro a uno. Non è una partita di calcio, è una partita per la vita ed il futuro del nostro Paese.
E tu saprai affrontarla con la serietà e la concretezza che ti caretterizzano.

Pubblicitàspot_img
Pubblicitàspot_img

Ultimi articoli