Caroenergia, Confederazione Imprese Italia lancia un appello alla disobbedienza civile

Caroenergia, le imprese vogliono alzare la testa. Dopo un webinar, Confederazione Imprese Italia lancia dal Sud, con il presidente nazionale Biagio Cefalo e quello di Napoli Mauro Pantano, l’appello per la creazione di un cartello di associazioni e ordini professionali per far sentire forte al Governo la voce dell’imprenditoria prima di essere costretti ad ammainare le insegne delle aziende.

Il webinar ha registrato la partecipazione di Biagio Cefalo, presidente della Confederazione Imprese Italia; Carlos Sorrentino, segretario Generale della associazione; Alessandro Volpi, docente universitario del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa; Umberto Pagano, esperto in diritto societario e internazionalizzazione delle imprese dello Studio Associato Ansaldi & Partners di Napoli; Giovanni Giugliano, coordinatore di progettazione per Confagricoltura Salerno; Carmen Bocchetti, avvocato e vicepresidente a Napoli della Confederazione; Mauro Pantano, vertice dell’associazione nel capoluogo campano.

La Confederazione Imprese Italia ha denunciato un aumento del 450% dei costi dell’energia, chiedendo azioni comuni ai professionisti e a tutte le sigle d’impresa per affrontare con la dovuta attenzione l’attuale situazione di criticità che le aziende stanno vivendo. “Puntiamo – ha detto Cefalo – ad divenire un’organizzazione nazionale di riferimento per le imprese italiane, consapevole che la politica e agli attuali decisori politici sono lontani dal mondo delle imprese perché lontani dalla quotidianità di un imprenditore. Tra le tematiche più urgenti da affrontare, l’attuale problema del gas che è divenuto un problema di speculazione finanziaria e per il quale bisogna puntare a far comprendere a tutti le dinamiche attuali che vanno oltre l’emergenza economica creatasi dall’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina. Siamo pronti ad intraprendere un’azione di disobbedienza civile chiedendo a tutte le imprese di pagare una cifra precisa per il gas e non essere vittime degli attuali giochi finanziari che distruggono le famiglie e l’occupazione. Su tale azione stiamo raccogliendo l’adesione delle altre realtà d’impresa nazionali”.

Mauro Pantano ha ribadito l’appello: “Da Napoli, la Confederazione Imprese Italia lancia all’unione tra le associazioni datoriali, i sindacati e gli ordini professionali. E’ un monito allo Stato e alla politica. Le aziende stanno morendo e con loro anche gli stipendi dei dipendenti e i risparmi di milioni di famiglie. Fermate subito questo disastro”.

Caroenergia, le imprese vogliono alzare la testa. Dopo un webinar, Confederazione Imprese Italia lancia dal Sud, con il presidente nazionale Biagio Cefalo e quello di Napoli Mauro Pantano, l’appello per la creazione di un cartello di associazioni e ordini professionali per far sentire forte al Governo la voce dell’imprenditoria prima di essere costretti ad ammainare le insegne delle aziende.

Il webinar ha registrato la partecipazione di Biagio Cefalo, presidente della Confederazione Imprese Italia; Carlos Sorrentino, segretario Generale della associazione; Alessandro Volpi, docente universitario del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa; Umberto Pagano, esperto in diritto societario e internazionalizzazione delle imprese dello Studio Associato Ansaldi & Partners di Napoli; Giovanni Giugliano, coordinatore di progettazione per Confagricoltura Salerno; Carmen Bocchetti, avvocato e vicepresidente a Napoli della Confederazione; Mauro Pantano, vertice dell’associazione nel capoluogo campano.

La Confederazione Imprese Italia ha denunciato un aumento del 450% dei costi dell’energia, chiedendo azioni comuni ai professionisti e a tutte le sigle d’impresa per affrontare con la dovuta attenzione l’attuale situazione di criticità che le aziende stanno vivendo. “Puntiamo – ha detto Cefalo – ad divenire un’organizzazione nazionale di riferimento per le imprese italiane, consapevole che la politica e agli attuali decisori politici sono lontani dal mondo delle imprese perché lontani dalla quotidianità di un imprenditore. Tra le tematiche più urgenti da affrontare, l’attuale problema del gas che è divenuto un problema di speculazione finanziaria e per il quale bisogna puntare a far comprendere a tutti le dinamiche attuali che vanno oltre l’emergenza economica creatasi dall’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina. Siamo pronti ad intraprendere un’azione di disobbedienza civile chiedendo a tutte le imprese di pagare una cifra precisa per il gas e non essere vittime degli attuali giochi finanziari che distruggono le famiglie e l’occupazione. Su tale azione stiamo raccogliendo l’adesione delle altre realtà d’impresa nazionali”.

Mauro Pantano ha ribadito l’appello: “Da Napoli, la Confederazione Imprese Italia lancia all’unione tra le associazioni datoriali, i sindacati e gli ordini professionali. E’ un monito allo Stato e alla politica. Le aziende stanno morendo e con loro anche gli stipendi dei dipendenti e i risparmi di milioni di famiglie. Fermate subito questo disastro”.

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