Violenze alle proteste contro il carovita a Parigi: 166 arresti
Le piazze in Francia ora si mobilitano contro il carovita: a Parigi è già caos, scontri pure a Lione.
Le piazze in Francia ora si mobilitano contro il carovita: a Parigi è già caos, scontri pure a Lione. I disordini sono legati ai cortei non autorizzati che si sono affiancati alle proteste già annunciate. Nella capitale, pronti via, si è già arrivati a ben 166 arresti mentre a Lione, in place Bellecour, il chiosco per le informazioni turistiche è stato letteralmente devastato mentre, tutto attorno, piovevano fumogeni. Il Paese è in preda a quelli che Jordan Bardella, esponente del Rassemblement National, ha già bollato come “professionisti dei disordini”.
Carovita, 133 arresti a Parigi
Prima ancora che partisse il corteo contro il carovita, a Parigi si son registrate tensioni tra un gruppo folto di manifestanti e le forze dell’ordine. Come riporta Le Figaro, diversi esponenti dell’estrema sinistra locale hanno iniziato ad attaccare frontalmente i poliziotti. Che, in mattinata, avevano già provveduto a ben 1046 controlli. Dalle 13, un’ora e mezza prima della partenza annunciata del corteo, sono cominciate le tensioni. Che presto si son trasformate in veri e propri scontri di piazza. Alle 14 erano state già arrestate ben 166 persone con l’accusa, per lo più di “assembramenti finalizzati a commettere atti di violenza o danneggiamenti, nonché per violenze nei confronti di pubblici ufficiali”.
Fumo a place Bellecour a Lione
Tensioni e violenze pure a Lione, nella centralissima Place Bellecour. Dove alcuni manifestanti vestiti di nero e col volto coperto hanno iniziato a lanciare fumogeni nell’area della piazza dove si stavano radunando coloro che avrebbero poi preso parte alle proteste. Il bilancio è ancora approssimativo. Le forze dell’ordine hanno dovuto intervenire e sarebbe stato letteralmente devastato il chiosco delle informazioni turistiche della città. Le proteste contro il carovita, in tutta la Francia, si sono già rivelate l’ennesima occasione per indulgere alla violenza da parte di frange estremiste ben note al dibattito politico.
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