Case di lusso, mercato al top nonostante la pandemia

La pandemia non avuto alcun effetto sul mercato immobiliare del lusso: in tre anni la domanda di case e ville di pregio è aumentata di quasi il 50%, più che nel settore tradizionale. Si conferma che le catastrofi, naturali o sanitarie, come le grandi emergenze, penalizzano magari il ceto medio ma non sono in grado di scalfire le certezze di chi può permettersi un tenore di vita alto. È il risultato del primo Osservatorio del mercato residenziale di lusso in Italia realizzato da Immobiliare.it, il portale immobiliare leader in Italia, con Realitycs, una società di big data, in partnership con LuxuryEstate.com, portale internazionale leader negli immobili di lusso. Negli ultimi tre anni, infatti, quelli contraddistinti dalla presenza del Covid, la domanda di immobili di lusso ha conosciuto dunque una crescita di molto maggiore rispetto a quella di tutto il mercato residenziale.

Una chiave di lettura viene offerta dall’amministratore delegato di Immobiliare.it, Carlo Giordano: “L’impatto del Covid sulla mobilità delle persone ha portato tutti a rivalutare ciò che li circonda, in questo caso l’immenso patrimonio del nostro Paese. Per questo, chi prima avrebbe guardato all’estero per una dimora di prestigio oggi ha deciso di restare in Italia, portando la domanda di case di lusso a crescere. Il mercato del lusso si configura quindi come un comparto di sicuro rilievo all’interno del tessuto economico del nostro Paese”.

Gli immobili di lusso hanno una caratteristica di permanenza sul mercato più lunga rispetto a quelli tradizionali. Il tempo medio di permanenza sul portale degli immobili di lusso si differenzia di quasi 4 mesi da quello del mercato residenziale nel suo complesso, mentre per il tempo medio di permanenza sul portale degli annunci di lusso il divario è di circa 8 mesi.

Il Nord la fa da padrone per quanto riguarda la concentrazione di residenze lussuose, seguito dal Centro: il 42% dell’offerta è nel Nord-Ovest, il 31% al Centro, il 18% nel Nord-Est. Seguono il Sud con il 6% e le Isole con il 2%. Milano e Roma le principali città: il capoluogo lombardo vanta lo stock dal valore più alto, pari a 4,66 miliardi di euro, composto per il 98% da appartamenti. A Roma, con 4,54 miliardi, la domanda di immobili di lusso è cresciuta sempre fino a giugno 2021 per poi invertire la tendenza, che tuttavia è rimasta di quasi il 50% sopra ai valori iniziali. La Versilia è al terzo posto della classifica totale, con 4,25 miliardi.

È cresciuta in modo costante nell’ultimo triennio la domanda di appartamenti di lusso, fra il 15 e il 17% l’anno, e ha riguardato tutte le tipologie e le aree geografiche arrivando a un aumento totale del 55%. Anche l’interesse per le ville di lusso ha registrato un andamento simile, tanto che negli ultimi due anni la domanda è cresciuta di oltre il 50%.

La pandemia non avuto alcun effetto sul mercato immobiliare del lusso: in tre anni la domanda di case e ville di pregio è aumentata di quasi il 50%, più che nel settore tradizionale. Si conferma che le catastrofi, naturali o sanitarie, come le grandi emergenze, penalizzano magari il ceto medio ma non sono in grado di scalfire le certezze di chi può permettersi un tenore di vita alto. È il risultato del primo Osservatorio del mercato residenziale di lusso in Italia realizzato da Immobiliare.it, il portale immobiliare leader in Italia, con Realitycs, una società di big data, in partnership con LuxuryEstate.com, portale internazionale leader negli immobili di lusso. Negli ultimi tre anni, infatti, quelli contraddistinti dalla presenza del Covid, la domanda di immobili di lusso ha conosciuto dunque una crescita di molto maggiore rispetto a quella di tutto il mercato residenziale.

Una chiave di lettura viene offerta dall’amministratore delegato di Immobiliare.it, Carlo Giordano: “L’impatto del Covid sulla mobilità delle persone ha portato tutti a rivalutare ciò che li circonda, in questo caso l’immenso patrimonio del nostro Paese. Per questo, chi prima avrebbe guardato all’estero per una dimora di prestigio oggi ha deciso di restare in Italia, portando la domanda di case di lusso a crescere. Il mercato del lusso si configura quindi come un comparto di sicuro rilievo all’interno del tessuto economico del nostro Paese”.

Gli immobili di lusso hanno una caratteristica di permanenza sul mercato più lunga rispetto a quelli tradizionali. Il tempo medio di permanenza sul portale degli immobili di lusso si differenzia di quasi 4 mesi da quello del mercato residenziale nel suo complesso, mentre per il tempo medio di permanenza sul portale degli annunci di lusso il divario è di circa 8 mesi.

Il Nord la fa da padrone per quanto riguarda la concentrazione di residenze lussuose, seguito dal Centro: il 42% dell’offerta è nel Nord-Ovest, il 31% al Centro, il 18% nel Nord-Est. Seguono il Sud con il 6% e le Isole con il 2%. Milano e Roma le principali città: il capoluogo lombardo vanta lo stock dal valore più alto, pari a 4,66 miliardi di euro, composto per il 98% da appartamenti. A Roma, con 4,54 miliardi, la domanda di immobili di lusso è cresciuta sempre fino a giugno 2021 per poi invertire la tendenza, che tuttavia è rimasta di quasi il 50% sopra ai valori iniziali. La Versilia è al terzo posto della classifica totale, con 4,25 miliardi.

È cresciuta in modo costante nell’ultimo triennio la domanda di appartamenti di lusso, fra il 15 e il 17% l’anno, e ha riguardato tutte le tipologie e le aree geografiche arrivando a un aumento totale del 55%. Anche l’interesse per le ville di lusso ha registrato un andamento simile, tanto che negli ultimi due anni la domanda è cresciuta di oltre il 50%.

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