Caso Conte, Piantedosi dà mandato a un legale
Il ministro non commenterà le notizie sulla presunta liaison, il Viminale smentisce e il Pd va in pressing
Se non è la notizia del giorno, poco ci manca ma il ministro degli Interni Matteo Piantedosi non commenta la presunta liaison con Claudia Conte e anzi il Viminale annuncia che il titolare del dicastero ha dato mandato a un legale. Affinché si occupi della questione esplosa dopo l’intervista rilasciata dalla giornalista a un portale digitale. Stringato il comunicato: “Il ministro ha già dato mandato a un legale per tutelare la propria persona”. Che fa ulteriore chiarezza: “Mai stati favoritismi, incarichi, favori o interessamenti nei confronnti di nessuno”.
Piantedosi-Conte, finisce in tribunale?
Dal Viminale confermano, inoltre, che il ministro Matteo Piantedosi non rilascerà alcuna dichiarazione in merito alle notizie riguardanti la presunta relazione con Claudia Conte. Era stata proprio la giornalista a far esplodere il caso. Intervistata dal sito Money.it, la donna aveva affermato di “non poter negare” le voci sulla relazione di cui le aveva chiesto conto l’intervistatore. Parole, queste, che sono immediatamente rimbalzate ovunque. Prima sui social, poi sui giornali e infine nelle aule parlamentari.
Lo scontro politico
Sul caso Piantedosi – Conte è intervenuto a gamba tesa il Partito democratico. Che, con la responsabile giustizia Deborah Serracchiani, ha chiesto di fare piena chiarezza: “Non bastano le voci filtrate da Palazzo Chigi né le uscite dei partiti di maggioranza: serve un chiarimento da parte del ministro Piantedosi, la cui trasparenza è parte integrante della sua funzione. Il suo ruolo di ministro dell’Interno richiede comportamenti specchiati, senza limitazioni legate a questioni personali o rischi di ricatto”. E quindi: “Piantedosi non può trincerarsi nel silenzio: ne va della credibilità del suo ruolo e delle istituzioni”.
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