Cellai (Vallepicciola): l’annata migliore per il Pinot Nero

“Malgrado la siccità del periodo primaverile-estivo, l’impressione è positiva per tutte le varietà, ma per il Pinot Nero si tratta di un’annata eccezionale, in assoluto la migliore dal mio arrivo in cantina”. Questa quanto affermato quest’oggi dal  direttore generale ed enologo di Vallepicciola Alessandro Cellai.

“Nel 2020, infatti, una forte grandinata ne aveva reso impossibile la produzione mentre l’anno successivo, seppur più proficuo, presentava ancora delle difficoltà dovute principalmente alle lesioni post grandine. Il 2021 è stato fondamentale, direi l’anno della svolta: c’è stato un totale riequilibrio del vigneto che ci ha permesso di ottenere uva eccezionale” ha aggiunto Cellai che ha poi concluso: “Il 2022 è stato un anno complesso, la primavera e l’estate sono state caratterizzate da una forte siccità che si temeva avrebbe impedito all’uva di raggiungere la maturità fenolica adeguata per la raccolta, fortunatamente, però, le piogge di fine agosto hanno riequilibrato perfettamente la situazione e permesso, anche se con tempistiche differenti, la raccolta di tutte le varietà”.

“Malgrado la siccità del periodo primaverile-estivo, l’impressione è positiva per tutte le varietà, ma per il Pinot Nero si tratta di un’annata eccezionale, in assoluto la migliore dal mio arrivo in cantina”. Questa quanto affermato quest’oggi dal  direttore generale ed enologo di Vallepicciola Alessandro Cellai.

“Nel 2020, infatti, una forte grandinata ne aveva reso impossibile la produzione mentre l’anno successivo, seppur più proficuo, presentava ancora delle difficoltà dovute principalmente alle lesioni post grandine. Il 2021 è stato fondamentale, direi l’anno della svolta: c’è stato un totale riequilibrio del vigneto che ci ha permesso di ottenere uva eccezionale” ha aggiunto Cellai che ha poi concluso: “Il 2022 è stato un anno complesso, la primavera e l’estate sono state caratterizzate da una forte siccità che si temeva avrebbe impedito all’uva di raggiungere la maturità fenolica adeguata per la raccolta, fortunatamente, però, le piogge di fine agosto hanno riequilibrato perfettamente la situazione e permesso, anche se con tempistiche differenti, la raccolta di tutte le varietà”.

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