Charlotte M. è al settimo cielo “Capodanno sul grande schermo”

L’ultimo giorno dell’anno, uscirà al cinema il film Charlotte M. – Il Film Flamingo Party. Si tratta di un lungometraggio che vedrà, per la prima volta sul grande schermo, la popolarissima content creator Charlotte M., giovane artista reduce dal successo ottenuto come doppiatrice nel film d’animazione Lo Schiaccianoci e il Flauto Magico. Il film, prodotto e distribuito da Notorious Pictures e diretto da Emanuele Pisano, è un teen romance che racconta la storia di Charlotte, giovane studentessa al primo anno delle superiori che si ritrova a fare i conti con l’adolescenza e non solo.
Hai debuttato sul grande schermo nel film Charlotte M. Il film Flamingo Party. Raccontaci la tua esperienza sul set.
E’ stata un’esperienza intensa, bellissima, l’ho adorata. I primissimi tempi ero totalmente concentrata sul regista, Emanuele Pisano, bravissimo, e sulla mia coach che mi ha aiutato a impostare voce e recitazione. Poi, man mano, ho preso confidenza con il set e mi sono sentita davvero a mio agio. Provavo emozioni intense, mi calavo davvero molto nel personaggio, tristezza, gioia, rabbia, si alternavano con naturalezza. Ho cercato di osservare tutto e tutti per apprendere il più possibile ma ora non è finita, questo film mi ha acceso il desiderio di continuare a studiare per imparare questo mestiere così affascinante, che ti aiuta anche a capire profondamente te stessa.
Rispetto ai precedenti lavori, che tassello della tua giovane carriera rappresenta?
Il più importante, credo. Anche se penso che ogni esperienza, anche la più piccola, sia un arricchimento prezioso per la nostra vita, personale e professionale. Spesso ripenso alle cose che facevo a 8,9, 10 anni e mi accorgo che proprio grazie a quelle esperienze ho potuto fare le successive. E’ come una costruzione di lego, ogni mattoncino pure avendo la sua forma e il suo colore diventa poi il pezzo di una costruzione unica.
Poco tempo fa hai anche doppiato il film d’animazione
Lo Schiaccianoci e il flauto magico. Che esperienza è stata?
Sembrerà strano ma doppiare era un mio sogno, soprattutto il doppiaggio dei cartoni animati o dei film di animazione. Mi sono sempre chiesta chi ci fosse dietro a quelle voci meravigliose capaci di aprirti ad un mondo incredibile. Dare la voce a Marie è stato un po’ come diventare Marie, condividere con lei avventure, delusioni e soprattutto condividere con lei la voglia di farcela, di riuscire a realizzare i propri desideri. Marie mi assomiglia molto.
Generalmente, quando accetti a scatola chiusa un progetto?
Sono una ragazza che si innamora facilmente dei progetti, ma mi faccio anche consigliare molto perché mi sento troppo piccola per riuscire a capire fino in fondo opportunità e rischi di qualsiasi attività. Voglio fare un passo per volta, questo è anche quello che mi dicono le persone che sono accanto a me e che mi preparano a gestire le opportunità che si presentano di volta in volta. Però allo stesso tempo cerco di non porre limiti ai miei sogni e ai miei desideri, mi preparo tanto e guardo a ogni nuova opportunità pensando a quanto sia vicina alla realizzazione dei miei sogni.
Cosa, invece, ti spinge a rifiutare una proposta di lavoro?
Ancora non so rispondere a questa domanda, per adesso tutti i progetti che ho deciso di intraprendere si sono rivelati istruttivi ed emozionanti. Per provare a rispondere posso dire che penso che rifiuterei qualcosa che non mi rappresenta, che non mi porta dove voglio andare, che non sento con il cuore, il cuore per me è davvero al centro di tutto.
Come nasce la tua passione per il cinema?
Rappresentare storie ed emozioni è quello che faccio su Youtube sin da piccolissima. Provo un’immensa gioia ad inventare storie e a rappresentarle per gli altri e sono ancora più felice quando mi accorgo che queste storie divertono ed emozionano altri bambini e ragazzi. Il cinema è proprio questo, svolto al massimo livello possibile. Mi interessa tutto del cinema. La sceneggiatura, la regia, la recitazione, il doppiaggio, ma anche costumi e fotografia, proprio tutto insomma!
Pensi che questo mestiere si potrebbe trasformare in un vero e proprio lavoro per te, oltre a quello che già hai?
Certo, sarebbe bellissimo.
L’ultimo giorno dell’anno, uscirà al cinema il film Charlotte M. – Il Film Flamingo Party. Si tratta di un lungometraggio che vedrà, per la prima volta sul grande schermo, la popolarissima content creator Charlotte M., giovane artista reduce dal successo ottenuto come doppiatrice nel film d’animazione Lo Schiaccianoci e il Flauto Magico. Il film, prodotto e distribuito da Notorious Pictures e diretto da Emanuele Pisano, è un teen romance che racconta la storia di Charlotte, giovane studentessa al primo anno delle superiori che si ritrova a fare i conti con l’adolescenza e non solo.
Hai debuttato sul grande schermo nel film Charlotte M. Il film Flamingo Party. Raccontaci la tua esperienza sul set.
E’ stata un’esperienza intensa, bellissima, l’ho adorata. I primissimi tempi ero totalmente concentrata sul regista, Emanuele Pisano, bravissimo, e sulla mia coach che mi ha aiutato a impostare voce e recitazione. Poi, man mano, ho preso confidenza con il set e mi sono sentita davvero a mio agio. Provavo emozioni intense, mi calavo davvero molto nel personaggio, tristezza, gioia, rabbia, si alternavano con naturalezza. Ho cercato di osservare tutto e tutti per apprendere il più possibile ma ora non è finita, questo film mi ha acceso il desiderio di continuare a studiare per imparare questo mestiere così affascinante, che ti aiuta anche a capire profondamente te stessa.
Rispetto ai precedenti lavori, che tassello della tua giovane carriera rappresenta?
Il più importante, credo. Anche se penso che ogni esperienza, anche la più piccola, sia un arricchimento prezioso per la nostra vita, personale e professionale. Spesso ripenso alle cose che facevo a 8,9, 10 anni e mi accorgo che proprio grazie a quelle esperienze ho potuto fare le successive. E’ come una costruzione di lego, ogni mattoncino pure avendo la sua forma e il suo colore diventa poi il pezzo di una costruzione unica.
Poco tempo fa hai anche doppiato il film d’animazione
Lo Schiaccianoci e il flauto magico. Che esperienza è stata?
Sembrerà strano ma doppiare era un mio sogno, soprattutto il doppiaggio dei cartoni animati o dei film di animazione. Mi sono sempre chiesta chi ci fosse dietro a quelle voci meravigliose capaci di aprirti ad un mondo incredibile. Dare la voce a Marie è stato un po’ come diventare Marie, condividere con lei avventure, delusioni e soprattutto condividere con lei la voglia di farcela, di riuscire a realizzare i propri desideri. Marie mi assomiglia molto.
Generalmente, quando accetti a scatola chiusa un progetto?
Sono una ragazza che si innamora facilmente dei progetti, ma mi faccio anche consigliare molto perché mi sento troppo piccola per riuscire a capire fino in fondo opportunità e rischi di qualsiasi attività. Voglio fare un passo per volta, questo è anche quello che mi dicono le persone che sono accanto a me e che mi preparano a gestire le opportunità che si presentano di volta in volta. Però allo stesso tempo cerco di non porre limiti ai miei sogni e ai miei desideri, mi preparo tanto e guardo a ogni nuova opportunità pensando a quanto sia vicina alla realizzazione dei miei sogni.
Cosa, invece, ti spinge a rifiutare una proposta di lavoro?
Ancora non so rispondere a questa domanda, per adesso tutti i progetti che ho deciso di intraprendere si sono rivelati istruttivi ed emozionanti. Per provare a rispondere posso dire che penso che rifiuterei qualcosa che non mi rappresenta, che non mi porta dove voglio andare, che non sento con il cuore, il cuore per me è davvero al centro di tutto.
Come nasce la tua passione per il cinema?
Rappresentare storie ed emozioni è quello che faccio su Youtube sin da piccolissima. Provo un’immensa gioia ad inventare storie e a rappresentarle per gli altri e sono ancora più felice quando mi accorgo che queste storie divertono ed emozionano altri bambini e ragazzi. Il cinema è proprio questo, svolto al massimo livello possibile. Mi interessa tutto del cinema. La sceneggiatura, la regia, la recitazione, il doppiaggio, ma anche costumi e fotografia, proprio tutto insomma!
Pensi che questo mestiere si potrebbe trasformare in un vero e proprio lavoro per te, oltre a quello che già hai?
Certo, sarebbe bellissimo.
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